Maturità 2017, prove di riforma

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ItaliaOggi, 23.5.2017

– L’orale non dovrà partire dalla tesina. Decisiva la delibera del consiglio di classe.

In attesa dell’avvio del nuovo esame di stato nel 2019, studenti e docenti potranno sperimentare già a giugno alternanza scuola-lavoro e il Clil, che con la riforma entreranno definitivamente nell’esame. L’ordinanza con date e indicazioni sulla maturità 2017 per i consigli di classe, le 12.675 commissioni e i circa 505.263 candidati oggi iscritti all’esame sottolinea che la commissione nella predisposizione della terza prova, in programma il 26 giugno, «tiene conto, ai fini dell’accertamento delle competenze, abilità e conoscenze, anche delle eventuali esperienze condotte in alternanza scuola-lavoro, stage e tirocinio, e della disciplina non linguistica insegnata tramite la metodologia Clil, così come descritte nel documento del consiglio di classe» (art. 19). Così come il colloquio orale potrà partire da eventuali esperienze condotte in alternanza o in tirocinio.

L’ordinanza a questo proposito precisa che la commissione «organizza il colloquio tenendo conto» di questi percorsi «opportunamente e dettagliatamente indicati nel documento del consiglio di classe (art. 21). Due aspetti caratterizzanti la riforma della maturità disegnata dalla delega della Buona Scuola, alternanza e Clil, di fatto sono già presenti nell’attuale esame di stato. L’ordinanza del Miur sulla maturità 2017 ribadisce, illustrandole in modo più esplicito, modalità di svolgimento della terza prova scritta e del colloquio orale già previste dal nuovo esame varato nel 1998.

In base al suo regolamento, contenuto nel dpr 323/1998, la terza prova scritta non è il cosiddetto quizzone, sebbene al Miur confermino che è la modalità scelta dalla maggioranza assoluta delle commissioni. Così come per il colloquio orale il regolamento non stabilisce che inizi con la tesina, ma «con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato», che «possono essere introdotti mediante la proposta di un testo, di un documento, di un progetto o di altra indicazione» (art. 5, comma 7). La normativa vigente, quindi, già apre alla possibilità dell’alternanza e del Clil alla maturità. A orientare la commissione il documento che il consiglio di classe elabora entro il 15 maggio per la commissione d’esame sull’azione educativa e didattica realizzata nell’ultimo anno di corso, primo atto di avvio della maturità.

Nel documento del 15 maggio, spiega l’ordinanza, sono indicati, tra gli altri, tutti gli elementi utili e significativi per lo svolgimento degli esami, con specifico riferimento proprio alla terza prova e al colloquio, tenendo conto del Clil e allegandovi eventuali esperienze di alternanza, stage, tirocini. Per i candidati delle aree di Lazio, Marche, Umbria ed Abruzzo colpite dal terremoto commissioni composte da soli membri interni, validità dell’anno scolastico e studenti ammessi in deroga al limite di assenze.

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Maturità 2017, prove di riforma ultima modifica: 2017-05-23T07:14:21+02:00 da Gilda Venezia
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