Mobilità, il sostegno sarà unico

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di Carlo Forte, ItaliaOggi, 6.5.2018

– Pronta l’ordinanza, ma servono i dati dei pensionati.

Le domande di trasferimento e di passaggio dei docenti dovranno essere presentate dal 3 al 26 aprile. Per istanze di mobilità del personale Ata i termini andranno dal il 23 aprile e il 14 maggio. Sono queste le date ipotizzate dal ministero dell’istruzione in vista della prossima tornata di mobilità. Si tratta di termini ancora non definitivi, perché non è ancora stata pubblicata l’ordinanza che recherà le disposizioni di attuazione del contratto sulla mobilità sottoscritto il 21 dicembre scorso da Cgil, Cisl, Uil e Snals (la Gilda-Unams non lo ha firmato in quanto contraria al sistema degli ambiti e della chiamata diretta), e i sindacati hanno chiesto anche uno slittamento dei termini per effetto della concomitanza delle elezioni delle Rsu che si terranno in tutte le scuole dal 17 a 19 aprile. Ma anche se la richiesta delle rappresentanze dei lavoratori dovesse essere accolta, le date non dovrebbero slittare di molto.

Le operazioni di mobilità, infatti, preludono alle operazioni di avvio dell’anno scolastico, comprese le assunzioni. E per avere i docenti in cattedra già dal 1° settembre occorre fare presto. In ogni caso, la tempistica delle operazioni dovrà fare i conti anche con i tempi tecnici dell’Inps per la comunicazione dei nominativi dei docenti e dei non docenti che andranno in pensione dal 1° settembre.

I posti lasciati liberi dai pensionati, infatti, assumono rilievo sull’organico di diritto. Vale a dire, sull’organico in riferimento al quale vengono disposti i trasferimenti, i passaggi di cattedra e di ruolo, le immissioni in ruolo e le supplenze annuali fino a 31 agosto. È prassi consolidata, peraltro, che gli uffici rendano noti i posti vacanti al 1° settembre dell’anno scolastico successivo, per effetto dei pensionamenti, proprio per consentire ai docenti e ai non docenti di orientarsi nella scelta delle preferenze da indicare nelle domande. Operazione particolarmente delicata soprattutto per i docenti, perché, dall’anno scorso, il numero delle preferenze è stato ridotto a 5, mentre prima era di 15 preferenze nelle secondarie e 20 nella scuola dell’infanzia e nella primaria. Va detto subito che il contratto sulla mobilità di quest’anno altro non è se non la proroga di quello dell’anno scorso.

Tra le novità più importanti (novità che riguardano solo l’ordinanza ministeriale di quest’anno) il fatto che l’individuazione dei soprannumerari sui posti di sostegno nella scuola superiore sarà effettuata previa compilazione di una graduatoria unica. I docenti di sostegno delle scuole superiori, dunque, saranno trattati secondo il criterio della fungibilità dell’insegnamento, così come avviene nelle scuole secondarie di I grado. In altre parole, anziché essere suddivisi nelle consuete quattro aree a seconda dei gruppi di classi di concorso di provenienza (AD01, AD02, AD03 E AD04) e in 4 graduatorie di istituto diverse suddivise per aree (una graduatoria per AD01, una per AD02, una per AD03 e una per AD04) le istituzioni scolastiche compileranno un’unica graduatoria di istituto dei docenti di sostegno nella quale gli interessati entreranno a pettine con il loro punteggio a prescindere dall’area di appartenenza. E i posti di sostegno dell’organico di diritto della scuola di servizio saranno trattati come se appartenessero ad un’unica area, esattamente come già avviene nelle scuole secondarie di I grado, con graduatoria unica (non divisa per aree). Facciamo un esempio.

Poniamo che in una scuola secondaria siano stati attivati 4 posti di sostegno nell’organico di diritto dell’anno in corso (2017/2018) uno per ogni area: uno per AD01, uno per AD02, uno per AD03 e uno per AD04 e che tutti e 4 i posti siano coperti da titolare appartenente all’area specifica del posto. Tanto premesso, ipotizziamo che, con effetti a far data dal 1° settembre 2018, venga meno un posto di sostegno dell’area AD04 in organico di diritto. Secondo le vecchie regole, il docente di sostegno dell’area AD04 titolare del posto sarebbe andato automaticamente in soprannumero, a prescindere dal punteggio posseduto, essendo l’unico docente incluso nella graduatoria di sostegno dell’area AD04. Dal prossimo anno, e dunque a partire dalle operazioni di individuazione dei soprannumerari che le scuole adotteranno a breve, l’individuazione del soprannumerario avverrà diversamente. I 4 docenti di sostegno titolari delle 4 diverse aree saranno inseriti a pettine in un’unica graduatoria di istituto che ingloberà tutte e 4 le aree senza alcun distinzione. E il docente soprannumerario sarà individuato nel docente con il minor punteggio in graduatoria, a nulla rilevando l’area di appartenenza.

Ciò vuole, dire che, se il docente titolare del posto dell’area AD02 sarà il meno titolato, sarà individuato come soprannumerario e trasferito d’ufficio o a domanda condizionata. E il suo posto dell’area AD02 sarà assegnato al docente titolare dell’area AD04 che, pur non avendo più il posto dell’area specifica di appartenenza, vantando un maggiore punteggio, avrà titolo a non essere trasferito d’ufficio.

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Mobilità, il sostegno sarà unico ultima modifica: 2018-02-06T14:12:04+00:00 da Gilda Venezia

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