Mobilità scuola 2019, come funzionano le preferenze

di Fabrizio De Angelis,  La Tecnica della scuola, 8.1.2019 

– E’ stato pubblicato il 31 dicembre 2018 il contratto collettivo nazionale integrativo della mobilità valevole per il triennio 2019/2020, 2020/2021 e 2021 2022.

Sono diverse le novità previste, alcune delle quali legate a doppio filo alla legge di bilancio 2019. Infatti, con l’ultima manovra, gli ambiti territoriali e la chiamata diretta vengono definitivamente aboliti per legge. Pertanto, il CCNI di mobilità triennale 2019-2022 abolisce i codici sintetici degli ambiti territoriali e reintroduce i codici sintetici dei comuni e dei distretti scolastici, oltre a confermare i codici sintetici delle province.

Le preferenze nel contratto mobilità 2019/2022

Come abbiamo ribadito più volte, una volta aboliti gli ambiti, non c’è più la limitazione delle 5 scuole (con preferenza puntuale) da poter inserire.
Le preferenze saranno 15 e saranno espresse, per tutti gli ordini e gradi, attraverso il codice di istituzione scolastica autonoma.

Nel caso di preferenze sia provinciali che interprovinciali, ricorda anche la Uil Scuola, la domanda sarà unica, ed avrà sempre un massimo di 15 preferenze. In questo caso è importante l’ordine con cui si esprimono le preferenze: ad esempio, se si è interessati maggiormente al trasferimento interprovinciale, è bene inserire tali preferenze prima di quelle provinciali (e viceversa).

Inoltre, bisogna dire che nel limite delle 15 preferenze non ci sono vincoli rispetto al numero di tipologia di preferenza da poter inserire (potrebbero essere espresse anche 15 scuole o 15 comuni o anche 15 province).
Inoltre, nel caso di presentazione di più domande (es. di trasferimento e di passaggio) le 15 preferenze devono considerarsi per ciascuna domanda.

Quali preferenze

Le preferenze da esprimersi potranno essere del seguente tipo:

  • scuole
  • comuni
  • distretti
  • codice provincia (solo nel caso della mobilità interprovinciale).

Inoltre, è necessario ricordare che sarà possibile dare la disponibilità per l’istruzione degli adulti, che comprende: corsi serali degli istituti di secondo grado e centri territoriali riorganizzati nei centri provinciali per l’istruzione degli adulti.
Le altre disponibilità sono:

-sezioni carcerarie ove esprimibili;
-sezioni ospedaliere;
-licei europei.

Infine, continueranno ad essere utilizzati gli specifici codici sede di organico per:

– i percorsi di secondo livello del sistema di istruzione degli adulti;
– le sezioni carcerarie ed ospedaliere;
– le sezioni di scuola speciale;
– i movimenti tra le sedi di organico dei centri per l’educazione degli adulti (ex CTP).

UNA VIDEO GUIDA CON LE PRINCIPALI NOVITA’

 

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Mobilità scuola 2019, come funzionano le preferenze ultima modifica: 2019-01-08T13:59:25+02:00 da Gilda Venezia

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