Neoimmessi. Piattaforma INDIRE, guida passo passo per documentare l’attività didattica del peer to peer

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Professionisti Scuola Network  2.3.2016

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Tanti sono i dubbi dei docenti neoimmessi in ruolo alle prese con le attività formative e la loro documentazione da inserire sulla piattaforma INDIRE, eppure basterebbe seguire le istruzioni in piattaforma per scioglierli. In questo articolo provo a chiarire i dubbi di tanti su tale attività: diciamo subito chiaramente che l’attività didattica da documentare è ilpeer to peer. Dove sta scritto? Nella piattaforma che cito testualmente “Questa sezione ti aiuta a descrivere la prima attività didattica realizzata in collaborazione con il tutor nella fase “Peer to Peer”.Ricordati che è importante inserire la progettazione, prima dell’azione dell’attività.

Cosa si intende per attività didattica?
Due LEZIONI. Chi lo dice? Sempre la piattaforma, dove è chiarito che può essere costituita da una o due lezioni, perchè, sono consapevoli del fatto che MINIMO sono 4 ore (si perchè, l’attività che va progettatae documentata in piattaforma è quella che fate voi sotto gli occhi del tutor. Quello che fa il tutor mentre voi lo osservate, non va in piattaforma, ma mi auguro che vi sia utile lo stesso).

COME SI PROGETTA ? Leggiamo le istruzioni:
Ti invitiamo a effettuare due progettazioni per favorire la riflessione e la consapevolezza del tuo habitus progettuale. Il testo che documenta le progettazioni segue il modello che tu hai scelto o che la scuola ha scelto. In tali documenti dovrai indicare le finalità legate a ciascuna attività didattica (usa il linguaggio che la scuola e le indicazioni o le linee guida suggeriscono). Una sola raccomandazione: indica la successione di azioni che prevedi di fare, ossia descrivi come pensi si sviluppino le tue lezioni [Es: Inizio introducendo la lezione con un breve intervento ”5 min), poi assegno un’attività ”20 min); successivamente discutiamo in classe delle attività svolte (20 min). Infine riprendo i temi trattati sviluppando i nodi centrali (10 min)].“.

Cosa si evince ? Due attività =due progettazioni. Per documentarla, oltre a compilare i campi in piattaforma, dovete redigere un testo. Serve un modello ? No, perchè dovete usare quello che voi usate di solito, inventato da voi se la scuola non ve ne fornisce uno.
Cosa si scrive nel file di testo ? (ah a proposito, scrivetelo prima, salvatelo e poi lo allegate): Finalità della lezione (declinate COME VOLETE questa parola) e sicuramente (perchè ve lo chiede espressamente), una previsione dettagliata di come si svilupperà la vostra azione.
Dopo aver caricato il file, la piattaforma vi invita a riflettere su come e cosa avete progettato. Ma.. sorpresa !! Le faq ci dicono che nessun campo di questa riflessione è obbligatorio… quindi, fate voi ! Ok.. avete progettato, ora scendete in campo. Fate la lezione e DOCUMENTATELA.Come ? Leggiamo le istruzioni. Ci indicano 4 tipologie di documenti (le metto in maiuscolo):

  1. MATERIALI UTILIZZATI DAL DOCENTE DURANTE LA LEZIONE (preparati prima o durante l’attività) e materiali predisposti per l’attività degli studenti (schede, immagini, consegne, supporti, slide).
  2. MATERIALI PRODOTTI DAGLI STUDENTI DURANTE L’ATTIVITÀ (esercizi, trascrizione di domande, elaborati, etc. etc.)
  3. DOCUMENTAZIONE DELL’ATTIVITÀ(audio, video, foto, testo libero). A tal proposito si ricorda di rispettare i vincoli di privacy e le norme vigenti.
  4. RIFLESSIONI A CALDO SULL’ATTIVITÀ SVOLTA (del docente, del tutor, degli studenti)
    Le prime tre tipologie, scritte in maiuscolo, sono obbligatorie. All’interno della tipologia potete scegliere liberamente il materiale da caricare in piattaforma.)
    (massimo 10 file. Ogni file non può superare i 7MB)

Alla fine di tutto (SE VOLETE), potete utilizzare lo strumento della composizione della pagina per creare una sorta di presentazione da mostrare in sede di comitato di valutazione.

Bene. Siamo alla fine. Occorre riflettere. Perchè?
Andiamo per l’ultima volta alle istruzioni.
Riflessione. Nella sezione riflessione complessiva sull’attività, ti proponiamo alcune domande per riflettere e comprendere le differenze tra la pianificazione prevista e quella effettuata, lo scarto tra risultati previsti e risultati ottenuti; per individuare gli elementi vincenti, che andranno ripresi e rafforzati in successive attività e gli elementi critici, che andranno migliorati approfondendo aspetti teorici e sperimentando altre strade.
Ricorda che le domande non hanno nessuna finalità valutativa su quanto avvenuto e servono per farti comprendere come si sono svolte le tue attività.
Quanto qui esplicitato sarà la base da cui partire per il Bilancio di competenze finali
Siete stufi e non volete riflettere? Ci vengono in aiuto le faq, che anche stavolta sottolineano che “nessun campo è obbligatorio
Buon lavoro a tutti.
Questo articolo è tratto dal mio post sul gruppo fb di PSN per la Formazione dei neoimmessi 2015/16 in cui trai commenti ho aggiunto il “testo libero” che racconta la mia attività dell’anno scorso.

Se volete idee sull’attività, consultate la sezione didattica del sito PSN
http://www.professionistiscuola.it/didattica.html

In allegato la guida disponibile su piattaforma INDIRE sulle indicazioni per la compilazione dell’attività didattica

Neoimmessi. Piattaforma INDIRE, guida passo passo per documentare l’attività didattica del peer to peer ultima modifica: 2016-03-03T05:48:21+01:00 da Gilda Venezia
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