Ombre e svarione informatico (500 € per lo sviluppo professionale)

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Gianfranco Scialpi, Fuoriregistro  20.11.2015.  

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Ho letto più volte le risposte del Ministero sull’utilizzo dei 500 €. Mi immaginavo risposte più “chirurgiche”, più precise sulle possibili spese informatiche, in quanto ormai la tecnologia è molto differenziata nell’offerta e nelle soluzioni. Nulla da dire sugli hardware acquistabili ( pc, notebook, palmari…).
I problemi nascono sui divieti. Innanzitutto non è autorizzata la spesa per i costi della Adsl, in quanto la connessione è equiparata ad una semplice trasmissione di dati, quindi non è un software. Incredibile!!! Si è voluto ignorare tutto l’aspetto formativo della Rete: informazioni che diventano conoscenze, condivisioni di materiali “aperti” e quindi mai chiusi.,,, I “Saggi” ministeriali dimenticano che ormai la crescita culturale, e nello specifico lo sviluppo professionale avviene sempre più nella Rete. Probabilmente essi ritengono ancora centrale il libro!!!
Altro divieto dove la chiarezza è completamente assente è nel divieto di acquistare “componenti parziali dei dispositivi elettronici, come toner cartucce, stampanti, pennette USB e videocamere”. Qui mi sono fermato molto a riflettere sull’aggettivo “parziali”. Qualunque dizionario rimanda ad un componente che fa parte o che costituisce una parte di un tutto. Bene l’aggettivo sembrerebbe escludere oltre quelli citati anche componenti come processore, Hd interni, Ram, batterie per notebook. Chi lavora con i Desktop o i Notebook sa benissimo quanto siano importanti le ram o il processore per migliorare le prestazioni del proprio dispositivo. Pertanto se un docente esperto volesse potenziare il pc, il notebook,,, non potrebbe farlo per il divieto imposto sui “componenti parziali” . In caso di rottura di questi hardware, secondo i saggi ministeriali rimane solo l’acquisto di un nuovo dispositivo . Medesimo discorso sulle batterie dei notebook, comunemente chiamati portatili, la cui autonomia sarebbe limitata dall’impossibilità di utilizzare il componente energetico. E che dire del monitor? E’ sicuramente un componente parziale, ma… si accende nella mia mente una lampadina che chiarisce l’aggettivo parziale. Probabilmente intendono per componenti parziali quelli separabili e non indispensabili per l’uso del pc, notebook. Tutti quelli citati nel documento ministeriale rispondono infatti al criterio di “non indispensabilità”.
Si invitano i responsabili ministeriali a chiarire meglio tutti questi aspetti. Un suggerimento: è sufficiente aggiungere questa dicitura: “e non necessari all’uso dei diversi dispositivi”.
Mi auguro che arrivino presto i chiarimenti insieme alla sostituzione dell’espressione “pennette usb” con quella più corretta “chiavette Usb”.
Ombre e svarione informatico (500 € per lo sviluppo professionale) ultima modifica: 2015-11-22T05:11:42+00:00 da Gilda Venezia

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