Part time verticale docenti: orario in non meno di tre giorni a settimana

Gilda Venezia

Orizzonte Scuola, 1.3.2021.

Gilda Venezia

Scade il 15 marzo 2021 la richiesta di part time per il prossimo biennio scolastico. La domanda, una volta accettata, è valida per i prossimi due anni scolastici, al termine dei quali il docente deciderà se rientrare in full time, cambiare articolazione orario o proseguire con le stesse modalità per il biennio successivo. Un insegnante con part time verticale (da 9 ore in su) potrebbe lavorare solo due giorni a settimana? La risposta è negativa, la normativa è chiara.

ORARIO DI SERVIZIO

La durata minima delle prestazioni lavorative deve essere di norma pari almeno al 50% di quella a tempo pieno

Il tempo parziale può essere realizzato:

a) con articolazione della prestazione di servizio ridotta in tutti i giorni lavorativi (tempo parziale orizzontale);

b) con articolazione della prestazione su alcuni giorni della settimana (non meno di 3 giorni), del mese, o di determinati periodi dell’anno (tempo parziale verticale). La fruizione del part time in determinati periodi del mese o dell’anno sarà possibile solo se lo consente la programmazione dell’attività didattica, nell’ambito dell’autonomia organizzativa prevista dall’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59.

c) con articolazione della prestazione risultante dalla combinazione delle due modalità indicate alle lettere a e b (tempo parziale misto) , come previsto dal d.lgs. 25.02.2000, n. 61

Per fare chiarezza nella normativa bisogna risalire all’O.M. n.446, del 22 luglio 1997 – disposizioni riguardanti il rapporto di lavoro a tempo parziale del personale della scuola.
Disposizioni che non sono state superate nelle circolari successive e che quindi vanno ritenute valide

All’art. 7 comma 2 si legge

“In sede di prima applicazione e per motivi di continuità didattica, la costituzione dei posti a tempo parziale può essere realizzata con una articolazione delle prestazioni del servizio su tutti i giorni lavorativi (tempo parziale orizzontale), ovvero su non meno di tre giorni alla settimana in relazione alla programmazione educativa deliberata dal richiamato organo collegiale (tempo parziale verticale).”

Pertanto è da ritenere errata  – e dunque da non invidiare – l’eventuale  suddivisione dell’orario settimanale in soli due giorni di servizio e non tre.

“Non meno di tre giorni settimanali” significa “tre giorni o anche più”, il tutto dipende dal numero di ore di servizio, dall’organizzazione della didattica, dalle esigenze del docente.

Va sottolineato che nella richiesta da inoltrare entro il 15 marzo il docente non può esprimere preferenze riguardo giorni di servizio o orari di insegnamento.

Il timore di numerosi docenti è che in questo modo si possa essere in balia del software di compilazione dell’orario di servizio e che l’orario settimanale possa alla fine risultare con tante ore buca, al punto di vanificare la richiesta.

Questo, nella maggior parte dei casi, non avviene. La presidenza infatti assicura a tutti i docenti il rispetto degli stessi criteri per la formulazione dell’orario individuale, al docente con orario intero così al docente in part time.

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Part time verticale docenti: orario in non meno di tre giorni a settimana ultima modifica: 2021-03-01T17:46:22+01:00 da Gilda Venezia
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