Personale Educativo: cos’è, cosa fa, requisiti e stipendio

Universo scuola,  settembre 2018

– All’interno del vasto Universo della Scuola c’è una categoria di professionisti che si occupa di comprendere, educare ed aiutare a crescere i ragazzi, pur non essendo mai equiparati ai docenti effettivi.
Sto parlando del personale educativo, oggi scopriremo chi sono i membri di questo organico, quali sono le loro mansioni e quali requisiti occorrono per svolgerle.

COS’È IL PERSONALE EDUCATIVO?

Per capire chi è il personale educativo va analizzato il profilo professionale dei suoi membri, spesso noti come Docenti-Educatori.
Si tratta di individui che svolgono un’attività assistenziale volta a promuovere i processi di crescita umana e civile affiancando gli allievi in vari momenti della giornata, sul piano psicopedagogico e relazionale, creando parallelismi tra quanto imparato nelle attività di studio e quanto appreso dalla maturazione delle esperienze educative.

COSA FA IL DOCENTE-EDUCATORE?

Il compito dei membri del personale educativo è dunque partecipare al processo di formazione ed educazione degli allievi tramite una vasta gamma di attività articolate ed interconnesse tra esse, che comprendono:

  • attività educativa vera e propria;
  • attività funzionali a quella educativa;
  • attività aggiuntive;

Cos’è l’Attività Educativa

L’attività educativa è per antonomasia il compito principale del personale educativo, ed è proprio quello che si pone come obiettivo la crescita umana, civile e culturale degli allievi, che va di pari passo con la socializzazione.
Per questo il personale educativo lavora anche al di fuori della scuola, nei convitti e nei semiconvitti o istituzioni educative ad esempio, dove guidano gli allievi nei vari momenti della vita comune occupandosi dell’organizzazione:

  • degli studi e del tempo libero;
  • delle iniziative culturali;
  • delle iniziative sportive;
  • delle metodologie psicopedagogiche e di orientamento.

Cosa sono le Attività Funzionali

Per svolgere l’attività educativa al meglio, il docente-educatore deve occuparsi anche di tutte le attività, spesso di carattere collegiale, correlate e funzionali ad essa come:

  • programmazione;
  • progettazione;
  • ricerca;
  • documentazione;
  • produzione dei materiali didattici;

Tuttavia vi sono anche degli adempimenti individuali che devono essere svolti in prima persona dal personale educativo e sono attività relative a:

  • preparazione per lo svolgimento dei compiti di assistenza;
  • rapporti individuali con le famiglie e i docenti;
  • accoglienza e vigilanza degli allievi;

Rientra tra le attività funzionali anche la partecipazione ad iniziative di formazione e di aggiornamento a livello nazionale, regionale o di istituzione educativa.

Cosa sono le Attività Aggiuntive

Le attività aggiuntive si dividono in:

  • attività aggiuntive educative;
  • attività aggiuntive funzionali;

Le attività aggiuntive educative sono volte a porre in essere interventi integrativi allo scopo di arricchire l’offerta formativa, in esse rientrano:

  • attività di realizzazione di progetti volti a creare un maggior legame tra istituzione educativa, scuola e mondo del lavoro;
  • partecipazione alle sperimentazioni;
  • attività in collaborazione con le istituzioni (locali e territoriali)
  • partecipazione ai progetti promossi dall’U.E.;

Le risorse utilizzabili per il sostentamento di queste iniziative sono stabilite dal CCNL.

Le attività aggiuntive funzionali invece possono essere compiti di coordinamento da svolgere:

  • in collaborazione con il Dirigente Scolastico;
  • con gruppi di lavoro per la definizione di aspetti del progetto educativo;

Queste iniziative vanno realizzate nei limiti delle risorse a disposizione.

REQUISITI PER DIVENTARE PERSONALE EDUCATIVO

Per diventare membri del personale educativo bisogna essere inseriti nelle Graduatorie di Istituto e per il triennio 2017/20 sono stati riconosciuti nuovi titoli rispetto al 2014, il Decreto Ministeriale 374 del 1 giugno 2017 nel quale si indica che i requisiti per l’accesso ai posti di personale educativo per la III fascia G.I. sono:

  • laurea in scienze della formazione primaria per l’indirizzo di scuola primaria ( legge 19/11/90, n. 341 , art.3, comma 2);
  • laurea in scienze della formazione primaria a ciclo unico quinquennale;
  • laurea in scienze dell’educazione (L-19);
  • laurea in scienze pedagogiche;
  • la laurea quadriennale, vecchio ordinamento in Scienze dell’educazione;
  • le lauree 65/S e LM57 in Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua;
  • diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002 (tranne diploma ad indirizzo Linguistico e sperimentazione Brocca di Liceo Linguistico);

In mancanza di tali requisiti l’accesso alla graduatoria sarà permesso solo ai candidati iscritti nelle relative graduatorie delle istituzioni educative per il biennio 2009/11.
I docenti in possesso di laurea in Scienze della formazione primaria e diploma magistrale, qualora non iscritti alle GAE, potranno iscriversi nella II fascia delle GI e utilizzare lo stesso titolo abilitante per l’accesso ai posti di personale educativo per la III fascia.
Ricordiamo che l’abilitazione per il personale educativo si consegue soltanto tramite concorso.
Attenzione: la laurea in scienze dell’educazione L-19 non è considerata un requisito per l’accesso ad altre classi di concorso delle graduatorie di istituto.


Si riportano di seguito le norme del CCNL scuola 2006-09 che sono rimaste vigenti nel nuovo contratto 20016-18

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DEL COMPARTO SCUOLA

QUADRIENNIO GIURIDICO 2006-09

E 1° BIENNIO ECONOMICO 2006-07

CAPO XI – PERSONALE DELLE ISTITUZIONI EDUCATIVE

ART. 127 – PROFILO PROFESSIONALE E FUNZIONE DEL PERSONALE EDUCATIVO

1. Il profilo professionale dei personale educativo è costituito da competenze di tipo psicopedagogico, metodologico ed organizzativo-relazionale, tra loro correlate ed integrate, che si sviluppano attraverso la maturazione dell’esperienza educativa e l’attività di studio e di ricerca.

2. Nell’ambito dell’area della funzione docente, la funzione educativa partecipa al processo di formazione e di educazione degli allievi, convittori e semiconvittori, in un quadro coordinato di rapporti e di intese con i docenti delle scuole da essi frequentate e di rispetto dell’autonomia culturale e professionale del personale educativo.

3. La funzione educativa si esplica in una serie articolata di attività che comprendono l’attività educativa vera e propria, le attività ad essa funzionali e le attività aggiuntive.

ART. 128 – ATTIVITA’ EDUCATIVA

1. L’attività educativa è volta alla promozione dei processi di crescita umana, civile e culturale, nonché di socializzazione degli allievi, convittori e semiconvittori, i quali sono così assistiti e guidati nella loro partecipazione ai vari momenti della vita comune nel convitto od istituzione educativa. La medesima attività è finalizzata anche all’organizzazione degli studi e del tempo libero, delle iniziative culturali, sportive e ricreative, nonchè alla definizione delle rispettive metodologie, anche per gli aspetti psicopedagogici e di orientamento.

ART. 129 – AZIONI FUNZIONALI ALL’ATTIVITA’ EDUCATIVA

1. L’azione funzionale all’attività educativa comprende tutte le attività, anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca, documentazione, ivi compresa la produzione di materiali didattici utili alla formazione degli allievi, l’elaborazione di relazioni sui risultati educativi conseguiti e su altri argomenti da discutere collegialmente, la partecipazione alle ri