Pinocchio a scuola, l’assenza scandalosa di un capolavoro

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di Paolo Di Stefano,  Il Corriere della sera, 6.12.2019

–  Nelle antologie delle medie troviamo un Ottocento che inizia con D’Azeglio e prosegue con Foscolo, Manzoni, Leopardi, Carducci, Verga, Pascoli, si sofferma stancamente sul verismo e sul decadentismo, ma di Collodi neanche l’ombra

C’era una volta un pezzo di legno diventato il personaggio più famoso della letteratura italiana e uno dei più celebri della letteratura in assoluto. Un personaggio che a distanza di quasi 140 anni dalla sua nascita non cessa di emozionare, divertire, inquietare. Ora Matteo Garrone annuncia un nuovo Pinocchio, con Benigni nelle vesti di Geppetto, le cui riprese cominceranno in gennaio. E come se non bastasse, dopo Disney, Comencini, Carmelo Bene, Fellini, lo stesso Benigni, Paolo Poli, Antonio Latella (senza dimenticare il progetto di Tim Burton), ecco Guillermo del Toro con un film d’animazione tratto dalla favola di Collodi. Il libro è venduto in milioni di copie e tradotto ovunque: si può dire che si tratta del romanzo italiano più conosciuto al mondo. Certamente più dei Promessi sposi.

E per l’ennesima volta non si può perdere l’occasione per gridare allo scandalo nel constatare che i programmi delle scuole secondarie italiane si ostinano a ignorare quello che Raffaele La Capria definisce addirittura «l’unico personaggio della letteratura italiana», un burattino ribelle che rivela molti tratti del nostro carattere nazionale e offre tante di quelle letture possibili da far girare la testa. Consulto un’antologia a caso delle medie e trovo un Ottocento che inizia con D’Azeglio e prosegue con Foscolo, Manzoni, Leopardi, Carducci, Verga, Pascoli, si sofferma stancamente sul verismo e sul decadentismo, ma di Collodi neanche l’ombra. È incomprensibile l’emarginazione di Pinocchio nel presunto settore paraletterario per l’infanzia: primo perché la letteratura per ragazzi non è affatto serie B, secondo perché come hanno scritto e ripetuto in tanti — da Croce in poi — Pinocchio è semplicemente un capolavoro. E merita di stare a fianco non solo di Alice e di Oliver Twist ma anche di Renzo e don Abbondio, padron ‘Ntoni e Mazzarò.

 


«Leggere Pinocchio a scuola diventi obbligatorio». Petizione online

– L’appello della Fondazione Collodi al Miur: «La sua valenza didattica e educativa è universalmente riconosciuta. E’ ora di colmare l’assenza sorprendente di Pinocchio dalle letture adottate nelle scuole».

Magari ai tanti propalatori di bufale in Rete potesse spuntare il naso lungo di Pinocchio! E invece – come ha dimostrato anche l’ultimo rapporto Ocse-Pisa sui quindicenni – i nostri bambini e ragazzi sono completamente in balia dei venditori di fumo digitali. Fra le mille interpretazioni possibili delle avventure di Pinocchio, come non vederci oggi anche una metafora attualissima dei pericoli che corre un giovane navigatore sprovveduto, pronto a farsi abbindolare dai burattinai di Internet? In fondo Mangiafuoco, il Gatto e la Volpe e Lucignolo potrebbero essere dei nickname perfetti per tanti spregiudicati blogger. Eppure la lettura della fiaba di Collodi – il secondo libro più tradotto del mondo dopo la Bibbia – è sorprendentemente assente dai nostri programmi scolastici. Non stupisce che la Fondazione Nazionale Carlo Collodi abbia lanciato una petizione per diffonderne la lettura in classe.

L’appello e il film

«L’opera “Le Avventure di Pinocchio: Storia di un burattino” – si legge nell’appello lanciato su Change.org e indirizzato al ministero dell’Istruzione – è universalmente considerata uno dei capisaldi della letteratura proprio per la sua valenza didattica e formativa e come espressione della giovinezza.Tuttavia, Pinocchio risulta sorprendentemente assente dalle letture adottate nelle Scuole italiane, a differenza di altri Paesi che ne prevedono l’obbligo di lettura in classe, nonostante la sua estrema valenza didattica e formativa come espressione della giovinezza e metafora della crescita. L’obiettivo di questa petizione è infatti quello di portare Pinocchio negli istituti italiani così da diffondere i suoi valori e principi nell’istruzione». Nel frattempo, fra pochi giorni uscirà nelle sale l’atteso film di Matteo Garrone su Pinocchio con Benigni nei panni di mastro Geppetto.

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Pinocchio a scuola, l’assenza scandalosa di un capolavoro ultima modifica: 2019-12-07T06:38:29+01:00 da Gilda Venezia
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