Professione Docente, il nuovo numero di marzo 2021

Professione Docente, Numero II, anno XXXI,  marzo 2021.

Dossier: UN ANNO È PASSATO. IL COVID NO.

Gilda Venezia

Or volge l’anno, poetava Giacomo Leopardi in Alla luna. In quell’ anno non è mutata la sua angoscia ma gli giova la ricordanza , “ il rimembrare delle passate cose”. Si parva licet, anche per noi è passato un anno dall’inizio della pandemia, e quindi dobbiamo/ vogliamo ricordare ciò che in questo frangente temporale è successo. Non ci giova, questo no, ma ci serve come mezzo per ripercorrere tutte le vicende e per analizzare le novità con cui la scuola e i docenti dovranno confrontarsi di qui a poco. Alla luce di ciò che è stato (Renza Bertuzzi), capiremo meglio le scelte dell’Atto di indirizzo emanato dalla Ministra Azzolina, prima delle dimissioni del governo e del Recovery Plan stilato dal Governo Conte non più in carica. Vedremo in quale direzione ci si orientava per la politica scolastica, rispetto alle innovazioni delle metodologie didattiche (Gianluigi Dotti); al problema dei precari (Antonio Antonazzo); al tema del sostegno ( Fabrizio Reberschegg). Inoltre, vedremo cosa il Recovery Plan aveva previsto per la scuola (Fabrizio Reberschegg). Materiale contenuto nell’ allegato a questo numero, da confrontare con le decisioni future : in contrasto o in continuità?
Il giornale dedica ancora spazio, come è purtroppo necessario, alla situazione Covid e alle sue concatenazioni.

Comincia Rino Di Meglio, nel tradizionale Punto, a pag.3, Giustizia e chiarezza per i docenti nel nuovo contratto, in cui il Coordinatore nazionale, nel ribadire le storiche richieste della Gilda, puntualizza come l’ emergenza che stiamo vivendo non può certo giustificare la mancata modifica degli istituti normativi problematici e penalizzanti per i docenti. Tre questioni legate al Covid o da esso derivate: i vaccini, lo stress dei docenti, la confusione nella gestione della pandemia per le scuole. Vaccino anti-covid tra obbligo e diritto. Un contributo alla discussione, pag 4, Stefano Battilana; Come cambia l’usura psicofisica dell’insegnante dalla didattica in presenza alla dad, pag.5, Vittorio Lodolo D’Oria; Chi decide della Scuola in Italia?, Francesco Pallante a pag. 6-7.
Due anniversari magnifici per la nostra cultura e quindi per la nostra scuola (1. La funzione docente è intesa come esplicazione essenziale dell’attività di trasmissione della cultura, di contributo alla elaborazione di essa e di impulso alla partecipazione dei giovani a tale processo e alla formazione umana e critica della loro personalità. Art. 395, Dlg. 16 aprile 1994, n.297): i 700 anni dalla morte di Dante 1321- 2021, Dante da 700 anni ancora vivo e presente, pag. 8, Renza Bertuzzi, in cui le parole di Emilio Pasquini, morto prima di poter partecipare a questi festeggiamenti, ci ricordano i motivi per cui l’Italia e la scuola devono conservare fedeltà e devozione a questo grande. La recensione di un libro, Dante libera tutti, a cura di Ester Trevisan, pag. 9, una sorta di libro rock su Dante, il nostro, uno di noi. Il centenario della nascita di Leonardo Sciascia, maestro di tenace concetto, 1921-2021, La lezione di Sciascia come maestro e come scrittore, di Pietro Milone, pag.12-13. Due recensioni di testi che riguardano la scuola. Il primo si riferisce a una particolare scuola di cui si parla raramente, quella nelle carceri; Sonia Trovato, da insegnante che ha vissuto l’ esperienza, ne ha scritto un bel libro, Come Pinocchio nella balena, per raccontare dell’ inclusione degli esclusi, pag.16. Il secondo, La scuola del macchinismo, di Davide Viero, una radicale rivisitazione del pensiero della teoria pedagogica del pensiero unico, pag. 7, Fabrizio Reberschegg.

Alberto Dainese, ancora sulla scuola e sulle mille educazioni colà insegnate, a scapito di quella “buona”, Dalla buona educazione alla comunità educante e maleducata, pag.18.
Rosario Cutrupia, analizza con la sua abituale precisione, alle pagine 11-12, tutti gli aspetti del Riscatto della laurea: costi e benefici.
Piero Morpurgo prosegue con la Storia della Scuola 1944: nella tragedia si sogna una nuova Scuola pubblica che non persegua l’utile, pag. 17.

Fabrizio Tonello, La speranza è nell’ opera. Non in zoom, affronta il tema del lavoro materiale, quello che ha fatto nascere la sindacalizzazione, pag. 15.

Marco Morini, pag. 14, ci introduce nel cuore della cabina decisionale europea, Il Recovery plan : la Commissione europea che deciderà e la commissaria che vigilerà, con il ritratto politico della Commissaria per l’Innovazione, la Ricerca, la Cultura, Istruzione e la Gioventù, la bulgara Mariya Gabriel.

Massimo Quintiliani, con la sua rubrica. Scuola & Cultura, ci dà una bella notizia, A Roma dopo 14 anni riapre al pubblico il Mausoleo di Augusto e apre una speranza e un auspicio che la vita ritorni normale.
Infine, a pag. 20, un’ informazione e un richiamo di Fabrizio Reberschegg a tutti i colleghi: il CNPI (Consiglio nazionale della Pubblica Istruzione) è in scadenza. Forse ci saranno le elezioni quest’anno o forse no; in ogni caso, l’appuntamento è di vitale importanza. E’ necessario andare a votare e votare per la Gilda-UNAMS per dare voce e forza all’unica associazione che difendere i valori fondanti della scuola pubblica statale nel nostro Paese partendo dalla Costituzione.

–> VAI AL NUMERO <–

–>VAI AL DOSSIER <–

.

.

.

.

.

 

Professione Docente, il nuovo numero di marzo 2021 ultima modifica: 2021-03-01T04:50:18+01:00 da Gilda Venezia
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com

GILDA VENEZIA - Associazione Professionale GILDA degli INSEGNANTI - Federazione Gilda Unams

webmaster: Fabio Barina



Sito realizzato da Venetian Navigator 2 srl