Prova scritta/1. Perché spaventava l’iniziale proposta del Miur

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Tuttoscuola,  10.3.2016 

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– Quando è stato richiesto il parere del CSPI sui vari documenti che dovevano accompagnare i bandi, il testo relativo alla prova scritta prevedeva otto quesiti a risposta aperta, di cui due in lingua straniera per i quali il candidato avrebbe dovuto fornire risposta nella medesima lingua. Il livello di competenza richiesto era il B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.

Per i posti e le classi di concorso comuni, le prove scritte ovvero scritto-grafiche di cui al comma 1 sono composte, ciascuna, da otto quesiti a risposta aperta, inerenti alla trattazione articolata di tematiche disciplinari, culturali e professionali, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento.

Per i posti di sostegno, le prove scritte di cui al comma 1 sono composte, ciascuna, da otto quesiti a risposta aperta, inerenti alle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di sostegno, nonché finalizzati a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni disabili.

Per ciascuna delle prove scritte due dei quesiti a risposta aperta sono formulati in lingua straniera, sono svolti dal candidato nella medesima lingua e ne accertano anche la competenza almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.

La commissione assegna a ciascuna prova un punteggio massimo di 40 punti.

A ciascuno dei quesiti a risposta aperta la commissione assegna un punteggio, senza decimali, compreso tra zero e 5.

Erano stati i due quesiti di lingua a impensierire i candidati, soprattutto a causa del livello di competenza richiesto, il B2, ritenuto da molti eccessivamente elevato, stante la formazione di base di molti candidati forse legati ad una formazione linguistica poco più che scolastica.

In effetti il livello B2, richiesto per dimostrare la propria competenza linguistica, prevede che:

Nel Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue il B2 – livello intermedio superiore –  richiede:Comprende le idee principali di testi complessi su argomenti sia concreti sia astratti, comprende le discussioni tecniche sul proprio campo di specializzazione. È in grado di interagire con una certa scioltezza e spontaneità che rendono possibile un’interazione naturale con i parlanti nativi senza sforzo per l’interlocutore. Sa produrre un testo chiaro e dettagliato su un’ampia gamma di argomenti e spiegare un punto di vista su un argomento fornendo i pro e i contro delle varie opzioni.

L’iniziale proposta ministeriale richiedeva un livello almeno di B2. Quel che spaventava era la richiesta di rispondere al quesito in lingua straniera. E di livello B2.

Comprensibile la preoccupazione di tanti e la conseguente speranza di revisione riposta nel parere del CSPI.

 

Prova scritta/1. Perché spaventava l’iniziale proposta del Miur ultima modifica: 2016-03-10T21:51:32+01:00 da Gilda Venezia
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