Prova scritta/2. Attenuata l’incidenza dei quesiti di lingua

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Tuttoscuola,  10.3.2016 

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Il 27 gennaio scorso il CSPI esprimeva un dettagliato parere su diversi punti della documentazione, formulando una richiesta in ordine alla prova scritta e, in particolare, ai quesiti di lingua straniera. L’iniziale proposta ministeriale richiedeva un livello almeno di B2. Quel che spaventava, come abbiamo spiegato, era la richiesta di rispondere al quesito in lingua straniera. E di livello B2.

Comprensibile la preoccupazione di tanti e la conseguente speranza di revisione riposta nel parere del CSPI.

Innanzitutto il CSPI riconsiderava gli aspetti nozionistici-disciplinari, formulando la seguente proposta: “Emerge un prevalente aspetto nozionistico delle prove, anche scritte, che andrebbero riequilibrate a favore di competenze didattiche, metodologiche, relazionali richieste a un docente”. 

Relativamente ai quesiti di lingua straniera il CSPI esprimeva questa proposta finalizzata a contenere maggiormente l’incidenza di tali prove:

Pur sottolineando il valore della conoscenza di una lingua straniera di livello B2 per tutti gli insegnanti, si ritiene opportuno ridurre l’incidenza della verifica di tale competenza rispetto alla valutazione complessiva di tipo culturale, metodologica e didattica.

Si propone, quindi, di ridurre da 2 a 1 i quesiti della prova scritta in lingua straniera. Si suggerisce, inoltre, di focalizzare sulla verifica di capacità di comprensione di un testo di argomento attinente all’ambito disciplinare oggetto della prova di concorso, secondo gli standar internazionali”.

Alle proposte del CSPI il ministro Giannini aveva risposto bruscamente parlando di osservazioni “microgranulari”, mentre il sottosegretario Faraone si era dichiarato più possibilista.

Gradualmente erano andate emergendo attenzioni e aperture verso le proposte del CSPI, tanto che il testo iniziale è stato rivisto nei seguenti termini:

1)“Per i posti e le classi di concorso comuni, le prove scritte ovvero scritto-grafiche di cui al comma 1 sono composte, ciascuna, da sei quesiti a risposta aperta, inerenti alla trattazione articolata di tematiche disciplinari, culturali e professionali, volti all’accertamento delle conoscenze e competenze didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento, nonché dai due ulteriori quesiti di cui al comma 4”.

2)“Per i posti di sostegno, le prove scritte di cui al comma 1 sono composte, ciascuna, da sei quesiti a risposta aperta, inerenti alle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di sostegno, nonché finalizzati a valutare le conoscenze dei contenuti e delle procedure volte all’inclusione scolastica degli alunni disabili, nonché dai due ulteriori quesiti di cui al comma 4”.

Pur essendo confermato il numero di due quesiti, dunque, nelle prove di lingua straniera la richiesta del CSPI  è stata sostanzialmente accolta: i quesiti sono infatti a risposta chiusa su una batteria multipla offerta alla opzione del candidato.

“In ciascuna delle prove scritte di cui ai commi 2 e 3, sono previsti anche due quesiti a risposta multipla, formulati in lingua straniera, per l’accertamento della competenza almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.

La commissione assegna a ciascuna prova un punteggio massimo di 40 punti.

A ciascuno dei quesiti a risposta aperta la commissione assegna un punteggio, compreso tra zero e 5,5 che sia multiplo intero di 0,5.

A ciascuno dei due quesiti articolati in cinque domande a risposta chiusa la commissione assegna un punteggio tra zero e 3,5, corrispondenti a 0,70 punti per ciascuna risposta esatta”.

Prova scritta/2. Attenuata l’incidenza dei quesiti di lingua ultima modifica: 2016-03-10T21:46:35+01:00 da Gilda Venezia
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