Riforma concorso, laureati dovranno scegliere classe di concorso. I dettagli

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Orizzonte Scuola, 2.11.2018

– Il testo della Legge di Bilancio che sarà approvato entro il 31 dicembre 2018 presenta una importante novità per i precari della scuola in attesa dei concorsi.

Il testo riforma il DL 59/2017, che è uno dei decreti attuativi della Legge 107/2015 La Buona Scuola e disciplina il reclutamento dei docenti della scuola secondaria. (per la primaria il concorso straordinario è in fase di avvio e il concorso ordinario già allo studio dei tecnici del Ministero).

Per la scuola secondaria si torna al concorso per laureati con titolo di studio idoneo all’insegnamento e con i 24 CFU in discipline

discipline antropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche.

Di fatto, rispetto al DL 59/2917, viene abolito il concorso per precari che vantano un’anzianità di servizio di tre anni negli ultimi otto anno scolastici. Questi ultimi potranno partecipare, insieme ai neolaureati, al concorso ordinario e avranno a disposizione una riserva del 10% dei posti.

Di conseguenza, la richiesta di questi giorni è se anche questi docenti (prima esentati) debbano conseguire i 24 CFU/CFA.

Nel testo del disegno di legge gli unici esentati sembrano essere i docenti che accedono al concorso pur essendo già in possesso di abilitazione per la classe di concorso richiesta, e i docenti che partecipano altresì per una classe di concorso per la quale hanno un anno di servizio.

Naturalmente il testo dovrà ancora passare il vaglio degli emendamenti e avrà valore solo la versione finale definitiva, da approvare entro il 31 dicembre 2018.

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Riforma concorso, laureati dovranno scegliere classe di concorso. I dettagli ultima modifica: 2018-11-02T16:23:58+00:00 da Gilda Venezia

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