Riscatto della laurea a basso costo anche con più di 45 anni: pensione più vicina con l’agevolazione

di Massimiliano Jattoni Dall’Asén, L’Economia del Corriere della Sera, 25.1.2020

Il chiarimento dell’Inps

Cade il limite di età (inizialmente fissato a 45 anni) e il riscatto della laurea amplia i confini. A patto, però, di poter dimostrare di essere iscritti all’Inps (le casse private sono escluse). La circolare numero 6 del 22 gennaio 2020 ha chiarito un dubbio interpretativo relativo al decreto legge 4/2019, quello che ha introdotto la possibilità di andare in pensione prima riscattando gli anni universitari sborsando un contributo annuale agevolato (per il 2020 è di 5.260 euro).
Il «riscatto low cost», voluto da M5S, Pd, Italia Viva e Leu, è piaciuto agli aspiranti pensionati, tanto che nel 2019 sono state depositate oltre 70 mila domande, di cui 29 mila per il riscatto ordinario della laurea, 35 mila per quello agevolato e 5 mila per la pace contributiva. Ma vediamo come funziona e quali sono le novità.

Gli anni di studio precedenti al 1996

Il Decretone del 29 gennaio 2019 aveva introdotto la possibilità di riscattare fino a 5 anni, anche non consecutivi, pagando 5.239,74 euro per ciascun anno in una volta sola o in 120 rate mensili. Il riscatto low cost riguardava però solo coloro che hanno iniziato a lavorare (e dunque a versare contributi all’Inps) dopo il 1996. Da questa agevolazione erano stati esclusi gli anni precedenti, con i relativi contributi versati magari dagli studenti-lavoratori. Almeno, questa era l’interpretazione prevalente fino a pochi giorni fa. Ora, la circolare dell’Inps ha chiarito che il riscatto agevolato non ha più il limite di età anagrafico dei 45 anni e comprende anche gli anni precedenti al 1996. I lavoratori che hanno maturato meno di 18 anni di contributi al 1995 possono così optare per la liquidazione della pensione con il sistema contributivo, purché abbiano almeno 5 anni di contributi versati con questo sistema (articolo 1, comma 23, legge 335/1995) e applicare all’intera carriera il metodo introdotto dalla Riforma Dini.

I requisiti

A essere interessati dal nuovo chiarimento sul «riscatto light» solo tutti coloro che hanno conseguito un diploma di laurea (o titolo equiparato), sia che siano in attività sia che siano disoccupati. Ma attenzione: così come il riscatto può riguardare anche solo una parte degli anni del percorso di studio universitario, restano comunque esclusi gli anni fuori corso.
Per accedere al «riscatto light», il cui periodo di studi dovrà collocarsi in periodi da conteggiare con il sistema contributivo, il richiedente deve essere iscritto a una delle gestioni Inps con almeno un contributo versato (sono esclusi tutti coloro che hanno versato contributi esclusivamente nelle casse professionali). Ovviamente, i versamenti devono essere iniziati già nel periodo del corso legale di studi e sono esclusi quegli anni in cui lo studente-lavoratore abbia versato contributi, gli anni cioè già sottoposti a contribuzione.

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Riscatto della laurea a basso costo anche con più di 45 anni: pensione più vicina con l’agevolazione ultima modifica: 2020-01-25T21:06:19+01:00 da Gilda Venezia
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