Sciopero diplomati magistrali, la lettera aperta dei maestri laureati: «Ma chi pensa ai diritti dei bambini?»

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dal Coordinamento Nazionale di Scienze della Formazione Primaria Nuovo Ordinamento,
Il Corriere della sera, 6.1.2018

 

– Il Coordinamento Nazionale di Scienze della Formazione Primaria Nuovo Ordinamento ricorda: «Il lavoro è un diritto di tutti, ma rispettare le regole della meritocrazia per accedervi è un dovere a cui tutti dobbiamo sottostare senza sconti e senza deroghe».

 

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Mentre le migliaia di ricorsisti sconfitti, ovvero insegnanti non vincitori di alcuna pubblica selezione e molti dei quali senza la minima esperienza scolastica, minacciano scioperi generalie pretendono di conservare un diritto che non possiedono, all’interno del Coordinamento Nazionale di Scienze della Formazione Primaria Nuovo Ordinamento non possiamo fare a meno di chiederci: chi sta pensando ai diritti dei bambini? Sono loro i veri destinatari della scuola ed è solo per loro che questa istituzione esiste. La sua missione, non dimentichiamolo, non è quella di dare un lavoro agli insegnanti, diventando uno squallido ammortizzatore sociale per i tempi di crisi. Se i bambini sono gli unici e veri fruitori di questo servizio, come garantire loro la miglior qualità? Questa è l’unica vera domanda che la politica di oggi e di domani deve porsi quando interviene sulla Scuola. Il bambino ha innanzitutto diritto di avere un insegnante competente, aggiornato, formato e adeguato, un professionista della didattica consapevole, che sappia lavorare con e per l’allievo, nel pieno rispetto dei bisogni fondamentali di quest’ultimo.

 

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Il grande merito di questa sentenza è quello di aver finalmente portato in primo piano i diritti essenziali dei bambini. Siamo fermamente convinti che una Scuola dei Bambini debba partire da una selezione del personale docente, che non si fermi a considerare soltanto la quantità degli anni di servizio o il mero possesso di un titolo di studio, che di per sé non sono garanzia di nulla. La nuova Scuola, quella che si vuole adeguare alle sfide dell’Europa, quella in cui crediamo, da questa storica sentenza in avanti deve guardare unicamente alla qualità del docente, partendo senz’altro dalla formazione e dall’esperienza di ciascuno e saggiandone l’idoneità secondo modalità sicuramente perfezionabili, ma che vanno definite in modo chiaro e univoco per tutti.

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Nel pieno della campagna elettorale, alla luce di queste nostre osservazioni, il Coordinamento Nazionale di Scienze della Formazione Primaria Nuovo Ordinamento desidera ricordare alla politica che è suo preciso dovere pensare innanzitutto ai bambini e al loro diritto di fare della scuola un’esperienza formativa di crescita vera, accompagnati da una classe di insegnanti selezionati in modo equo. Ci sentiamo di lanciare questo appello parlando a nome delle 48.000 famiglie di laureati e laureandi in Scienze della Formazione Primaria, senza scordare i veri precari storici delle GaE e soprattutto i più che ammirevoli vincitori del concorso 2016, perché il lavoro è un diritto di tutti, ma rispettare le regole della meritocrazia per accedervi è un dovere a cui tutti dobbiamo sottostare senza sconti e senza deroghe.

 

Sciopero diplomati magistrali, la lettera aperta dei maestri laureati: «Ma chi pensa ai diritti dei bambini?» ultima modifica: 2018-01-06T14:05:20+02:00 da Gilda Venezia
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