Scuola: riduzione mobilità e aumento stipendi nel patto tra Miur e sindacati

di Teresa Maddonni, Money.it, 11.5.2021.

Scuola: la riduzione degli anni per la mobilità, l’aumento degli stipendi degli insegnanti e la stabilizzazione dei precari sono al centro del patto tra Miur e sindacati che però slitta ancora. Servono maggiori risorse.

Scuola: la riduzione degli anni per richiedere la mobilità e l’aumento degli stipendi degli insegnanti sono due elementi al centro del patto tra il Miur e i sindacati.

Il patto per la scuola era stato annunciato tempo fa, come anche l’aumento degli stipendi degli insegnanti, ma ora ci sono dei nodi da sciogliere motivo per cui la trattativa tra il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e i sindacati sembra ferma al palo.

Tra i nodi da sciogliere per la scuola, e da inserire nel patto, anche la stabilizzazione dei precari in merito alla quale occorre decidere come procedere. Ovviamente il problema principale in merito al patto per la scuola riguarda le risorse necessarie anche per l’aumento degli stipendi.

Vediamo allora cosa prevede il patto per la scuola su mobilità e aumento degli stipendi degli insegnanti e quali sono i maggiori ostacoli da superare.

Scuola: nel patto precari e aumento degli stipendi

Nel patto per la scuola tra il ministro Bianchi e i sindacati centrali sono l’aumento degli stipendi e la stabilizzazione dei precari.

Il problema sono anche le risorse e questi motivi, insieme, hanno fatto slittare la firma del patto per la scuola tra sindacati e Miur. Per le assunzioni e le stabilizzazioni dei precari si pensa a un nuovo concorso.

Nel testo in bozza del patto per la scuola si parlerebbe delle assunzioni anche con una procedura urgente e transitoria di reclutamento a tempo indeterminato. Intanto, lo ricordiamo, c’è ancora attesa in merito ai concorsi ordinari banditi ormai un anno fa.

L’obiettivo in ogni caso sarebbe coprire 100mila cattedre, sebbene, come anticipa Il Sole 24 Ore, il costo dell’operazione sia molto elevato e si andrebbe da 1 a 1,5 miliardi di euro, senza contare che per la sanatoria, che il ministro Bianchi non ha voluto chiamare in questo modo, serve l’approvazione dell’Unione europea.

E se da una parte c’è il problema della stabilizzazione dei precari, modalità e risorse per attuarlo, dall’altra anche quello dell’aumento degli stipendi degli insegnanti tutti, anche quelli di ruolo.

L’aumento degli stipendi con il rinnovo contrattuale non andrebbe oltre i 90 euro lordi che sarebbero al netto 50 o massimo 55 euro. I sindacati avevano chiesto al precedente governo 100 euro di aumento di stipendio per gli insegnanti, ma i 2 miliardi a disposizione, considerando che i docenti sono oltre 800mila, non sarebbero sufficienti e occorrerebbe un miliardo in più.

Nel patto per la scuola ridotta la mobilità

Quello della mobilità è un altro tasto dolente per il mondo della scuola e con il patto la si vorrebbe ridurre dai 5 anni a oggi previsti a 3.

La mobilità dei docenti, vale a dire la possibilità di spostarsi con la propria cattedra di ruolo in altra sede (migrando da Nord a Sud per esempio riavvicinandosi ai propri cari) può avvenire dopo 5 o 3 anni a seconda dei casi. Nel patto per la scuola si vorrebbe per tutti ridurla a 3 anni e questa opzione farebbe contenti insegnanti e sindacati.

Ancora non è chiaro se ciò avverrà, ma questo creerebbe grandi spostamenti rischiando di penalizzare gli studenti in vista della continuità didattica auspicata.

Intanto il patto per la scuola è ancora in bozza, la firma tra sindacati e Miur ancora non c’è in attesa di ragionare anche e soprattutto sulle risorse. Per i dettagli occorre attendere il testo ufficiale.

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Scuola: riduzione mobilità e aumento stipendi nel patto tra Miur e sindacati ultima modifica: 2021-05-11T15:56:54+02:00 da Gilda Venezia
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