Sostegno. Per chi?

inviata il 28.2.2019

– Potranno insegnare Sostegno anche docenti non laureati?

Nella prossima prova per il TFA di insegnamento di sostegno i requisiti richiesti sono incredibili.

Per i laureati si prevede per la scuola dell’infanzia e primaria:

  • Laurea in Scienze della formazione primaria(in qualsiasi anno conseguita)
  • Diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02
  • analogo titolo di abilitazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente.

Tra i diplomi magistrale sono titoli validi anche:

  • Diploma sperimentale a indirizzo psicopedagogico
  • Diploma sperimentale a indirizzo linguistico

Gli aspiranti in possesso del diploma triennale di scuola magistrale possono presentare domanda di partecipazione solo per la scuola di infanzia.

Per l’accesso per infanzia e primaria non è necessario requisito di servizio, solo il titolo.

Per la secondaria servono invece:

  • abilitazione

oppure

  • laurea + 24 CFU in discipline antropo – psico – pedagogiche ed in metodologie e tecnologie didattiche o
  • laurea + 3 annualità di servizio, nel corso degli otto anni scolastici precedenti, anche non successive, valutabili come tali ai sensi dell’articolo Il, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124, su posto comune o di sostegno, presso le istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione.
  • analoghi titoli di abilitazione conseguiti all’estero e riconosciuti in Italia ai sensi della normativa vigente
  • ITP Gli insegnanti tecnico pratici accedono con il diploma.

Per una qualifica così specifica e che dovrebbe consentire una professionalità elevata la prova per partecipare al Tirocinio Formativo Attivo per il sostegno si consente a persone non laureate di poter concorrere per l’insegnamento di sostegno allo stesso livello degli abilitati e dei laureati che hanno conseguito almeno 24 CFU o che hanno svolto almeno tre anni di servizio. Nella secondaria di secondo grado basta infatti un diploma valido per poter insegnare come Insegnante Tecnico Pratico.

Prima dell’introduzione dei TFA per insegnare su sostegno era necessario avere una abilitazione e un corso di specializzazione. Ora basta anche un diplomino, anche conseguito in un lontano passato (si pensi ai diplomi magistrali prima dell’anno scolastico 2000-2001, più di diciotto anno fa..). Oppure basta anche un diploma conseguito (negli Istituti Tecnici o Professionali statali) anche l’anno scorso. Si sta così trasformando l’insegnamento di sostegno in un semplice posto di lavoro, una opportunità da sfruttare se in possesso di un titolo di studio valido per le bizzarre normative del MIUR. Chi ci va di mezzo sono proprio le allieve e gli allievi che dovrebbero beneficiare di preparazione e competenze elevate da parte dei docenti. Di fatto con tali scelte, frutto della buona scuola e delle sciagurate applicazioni e modifiche successive, l’insegnamento di sostegno diventa cosa diversa dall’insegnamento curricolare, una sorta di classe di concorso separata che può portare ad una professionalità più vicina al settore socio-sanitario e assistenziale che al settore dell’istruzione. Una riforma strutturale che passa quasi sotto silenzio. Una vera vergogna.

Anonimo Veneziano

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Sostegno. Per chi? ultima modifica: 2019-02-28T06:41:03+01:00 da Gilda Venezia
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