Valditara: un altro mondo non è possibile

Gilda Venezia

 di Fabrizio Reberschegg, dalla Gilda degli insegnanti di Venezia, 14.11.2022.

La circolare emanata dal Ministro Valditara in occasione della “giornata della libertà” è un intervento politico-ideologico che ricorda comportamenti da Stato-Etico.

La circolare emanata dal Ministro Valditara in occasione della “giornata della libertà” (ma quante giornate di ricordi, eventi, rimembranze , ecc. ci sono in un anno??), è un fatto che ha suscitato molte polemiche e sul quale esprimiamo molte perplessità. Si tratta di un intervento politico-ideologico che ricorda comportamenti da Stato-Etico.

L’oggetto delle invettive del Ministro è il comunismo inteso come socialismo reale nato con la rivoluzione russa del 1919 dimenticando che la visione del comunismo è nata nel XIX secolo e che il Manifesto del Partito Comunista di Marx è del 1848. Si è trattato di una proposta politica con caratteri sicuramente utopististi, ma che ha consentito alle masse dei lavoratori di opporsi ad un sistema oppressivo di sfruttamento figlio della prima rivoluzione industriale e consolidatosi con la seconda rivoluzione industriale.

Dalle idee di Marx, e non solo,  sono nati sindacati, partiti con caratteristiche diverse e che non sempre hanno poi sposato acriticamente l’esperienza del sovietismo leninista, e spesso l’hanno contrastata. Valditara dimentica tutto questo e inneggia al fallimento e ai fallimenti, dell’utopia rivoluzionaria contrapponendole l’ordine politico delle liberaldemocrazia, “l’unico ordine politico e sociale che possa dare ragionevoli garanzie che umanità, giustizia, libertà, verità non siano mai subordinate ad alcun altro scopo, sia esso nobile o ignobile”.

Per Valditara non c’è altro nel mondo delle ideologie politiche se non il principio liberaldemocratico.
Sul concetto di liberaldemocrazia si può e si deve aprire una riflessione storica e si rischia di farne una scatola ideologica priva di contenuti. Come il concetto di libertà è da tutti invocato e incensato, ma per la libertà astratta si sono compiuti crimini orrendi perché la libertà può essere tale per alcuni e inesistente per tanti. Basta rileggere il secondo comma dell’art. 3 della nostra Costituzione.
Resta in ogni caso il fatto gravissimo che nella circolare del Ministro non vi sono accenni agli orrori del fascismo e del nazionalsocialismo che pure avrebbero radici nelle idee socialiste della fine del XIX secolo.

Valditara ha dichiarato che ci saranno altri momenti e giornate in cui la scuola sarà coinvolta nel dibattito sui grandi temi del contemporaneo. Immaginiamo una pletora di circolari e elucubrazioni ministeriali che ci diranno quali sono le cose da difendere e quali da aborrire.
La scuola avrebbe bisogno di ben altro soprattutto perché esiste ancora una libertà di insegnamento costituzionalmente protetta che non ha bisogno di imposizioni ideologiche.

Fabrizio Reberschegg

Valditara: un altro mondo non è possibile ultima modifica: 2022-11-14T21:46:01+01:00 da
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