Videosorveglianza, si riparte

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di Nicola MondelliItaliaOggi, 12.3.2019 

– Nuovo testo unificato al Senato, allargata la maggioranza necessaria al via libera. 

Prosegue lentamente e non senza difficoltà il cammino parlamentare di un disegno di legge contenente, tra le altre, alcune misure per prevenire o contrastare condotte di maltrattamento o abuso, anche di natura psicologica, in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia e quelle per l’installazione di sistemi di videosorveglianza, accentuando la prevenzione attraverso un’adeguata formazione del personale, tra cui test attitudinali e verifiche periodiche, e un piano di ispezioni e controllo accurati.

A tali fini il disegno di legge n. 1066, approvato in prima lettura dall’Aula di Montecitorio il 23 ottobre 2018, è dall’8 gennaio 2019, come disegno di legge 897, all’esame 1^ Commissione Affari Costituzionali con nome S.897, un esame che dovrebbe concludersi nella seconda metà del mese di marzo.

Nell’ultima seduta della Commissione svoltasi il 28 febbraio 2019 la relatrice Gabriella Giammanco (FI-BP) ha proposto un testo unificato che tiene conto analoghi disegni di legge: n. 897 (Annamaria Calabria– FI), n. 182 (Maria Rizzotti – FI-BP), n. 200 (Stefano Bertacco – FDI), n. 262 e 264 ( Giammanco), n. 546 (Massimiliano Romeo –Lega) e n. 1020 (Daniela Sbrollini – PD) e recepisce gli spunti di riflessione emersi nel corso delle audizioni informali, come anche i rilievi proposti durante il dibattito in Commissione quali un incremento della dotazione finanziaria da 15 a 126 milioni di euro che consentirà di erogare incentivi per l’installazione di sistemi di videosorveglianza; l’introduzione del reato di maltrattamento, percosse e lesioni in danno di persone ricoverate presso strutture socio-educative. Un testo unificato che la Commissione ha deciso di adottare quale testo base per il proseguo dell’esame in sede referente del disegno di legge.

Il ddl punta a contrastare il fenomeno dei maltrattamenti in danno dei minori negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia non solo mediante l’installazione di sistemi di videosorveglianza ma anche accentuando la prevenzione attraverso una adeguata formazione del personale.

Per conseguire tale ultimo obiettivo, il Governo dovrebbe adottare entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi per la definizione delle modalità della valutazione psico- attitudinale per l’accesso alla professione educativa nonché delle modalità della formazione obbligatoria iniziale e permanente del personale degli asili nido e delle scuole dell’infanzia, nel rispetto di alcuni principi e criteri quale quello, ad esempio, di prevedere che gli educatori e il personale docente e non docente siano in possesso al momento dell’assunzione e successivamente durante lo svolgimento dell’attività professionale degli adeguati requisiti di carattere psico-attitudinale.

Per assicurare il conseguimento delle finalità in premessa, il testo all’esame propone l’installazione di sistemi certificati di videosorveglianza a circuito chiuso con registrazione audio-video a colori. La presenza dei sistemi dovrebbe essere adeguatamente segnalata a tutti i soggetti che accedono all’area videosorvegliata.

Probabile esame in seconda lettura dall’Aula di Montecitorio. Poiché il testo del disegno di legge che sarà approvato dall’Aula di Palazzo Madama conterrà presumibilmente – considerato l’orientamento favorevole al testo unificato da parte della maggioranza dei componenti la Commissione – modifiche al testo approvato in prima lettura dall’Aula di Montecitorio il 23 ottobre 2018, si renderà necessaria una seconda lettura.

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Videosorveglianza, si riparte ultima modifica: 2019-03-12T11:44:54+02:00 da Gilda Venezia

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