Violenza a scuola: prof picchiato da famiglia dell’alunno punito anche dalla scuola

tuttoscuola_logo14Tuttoscuola, 21.2.2018

– «Cornuto e mazziato». Così si definisce il professor Giuseppe Falsone, insegnante di Scienze da 15 anni delle scuole medie di Casteller di Paese, picchiato dalla famiglia di un suo alunno e poi sottoposto a provvedimento disciplinare dalla preside del suo istituto. La sua storia, raccontata dal Corriere.it, ha in effetti del paradossale, almeno stando ai fatti raccontati dall’insegnante.

I fatti risalgono allo scorso 21 dicembre quando il docente in questione poggia le mani sulle spalle di un suo alunno di etnia Rom che si rifiuta di uscire dall’aula durante la ricreazione, come invece previsto dal regolamento della scuola. Falsone lo accompagna quindi fuori dalla classe, ma al ragazzo la cosa non va giù e inizia a dire ai suoi compagni che farà picchiare il professore dai suoi genitori.

Una promessa mantenuta. Il sabato successivo i genitori del ragazzo in questione iniziano a minacciare l’insegnante fuori dalla scuola. «Vieni fuori, ti spezziamo le gambe», urlano inferociti madre, padre e fratello 16enne dell’alunno. A nulla servono i tentativi della preside Paola Rizzo di placare gli animi. Inizialmente il professore si rifugia in segreteria, poi esce per tentare un confronto con la famiglia, ma viene preso a calci e pugni da padre e figlio. Solo l’intervento dei Carabinieri riesce a mettere in fuga gli aggressori e a permettere al docente di recarsi in ospedale e presentare denuncia.

Ma, secondo quanto riporta il Corriere.it, al ritorno dalle vacanze di Natale l’amara sorpresa: il provvedimento disciplinare nei confronti dell’insegnante malmenato. «Non riuscivo a crederci» ha raccontato l’insegnante. La preside ha spiegato al suo docente che si trattava di un atto dovuto. «È stato sollevato un dubbio sul comportamento di un professore — chiarisce Rizzo — ed è mio dovere capire cosa sia successo. E poi io ho fatto di tutto per aiutarlo, cercando anche di fargli scudo con il mio corpo». Una spiegazione che però viene rifiutata dall’insegnante: «Tutti a scuola hanno confermato che non ho usato violenza verso il ragazzino».

Falsone pensa quindi di appellarsi direttamente alla ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli. «Le minacce di famiglie aggressive — si legge nella lettera che le scrive — mettono in discussione la serietà di chi lavora per costruire la conoscenza e le donne e gli uomini di domani. Quando si sbaglia, si chiede scusa. Lo spieghiamo ai ragazzi. Ma cosa dobbiamo dire quando si viene calpestati per aver svolto il proprio dovere?». Il docente, intanto, incassa il sostegno dell’assessore regionale all’Istruzione, Elena Donazzan: «La scuola ha bisogno di rispetto e i professori devono poter esercitare il loro ruolo». Fortunatamente a rincuorare Falsone è anche un’altra lettera, stavolta inviata dai genitori dei suoi alunni: «Conosciamo le sue qualità umane, il suo rigore di pensiero e la sua correttezza», scrivono al professore di Scienze.

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Violenza a scuola: prof picchiato da famiglia dell’alunno punito anche dalla scuola ultima modifica: 2018-02-21T21:53:32+00:00 da Gilda Venezia

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