Concorso 2018, quale sarà il percorso per gli abilitati?

Fabrizio De Angelis,  La Tecnica della scuola, 11.9.2017

– Nel 2018 si parte con il nuovo reclutamento previsto dalla legge 107/2015, che come abbiamo scritto altre volte, vedrà comunque una fase transitoria che traghetterà il sistema a regime.

Per quanto riguarda la fase transitoria, possiamo ricordare che avrà lo scopo di assegnare cattedre di ruolo ai docenti della GaE, delle GM 2016, i docenti abilitati e quelli non abilitati che hanno all’attivo almeno 3 anni di servizio.

Per la prima categoria di aspiranti, ovvero coloro in possesso dell’abilitazione, il concorso del 2018 previsto li porterà ad una selezione per soli titoli e una prova orale per approfondire le conoscenze metodologiche e didattiche dei candidati, il cui punteggio avrà il valore del 40% del punteggio successivo.

A questo punto, gli aspiranti al ruolo verranno inseriti a domanda in una graduatoria di merito regionale dedicata, da cui si scorrerà e si accederà al terzo anno di FIT, al termine del quale, subito dopo la prova finale, gli aspiranti docenti saranno assegnati alla cattedra in ruolo.

Questo vuol dire che l’inserimento al FIT comporterà la cancellazione automatica a tutte le altre graduatorie a cui si è iscritti.

Il bando di concorso dovrebbe uscire a febbraio 2018, ma si attende per la fine di settembre il decreto che ne illustri i contenuti: “Il contenuto del bando, i termini e le modalità di presentazione delle istanze, di espletamento della prova orale e di valutazione della prova e dei titoli, i titoli valutabili, nonché la composizione della commissione di valutazione sono disciplinati con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università’ e della ricerca, da adottare entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.”

Ricordiamo che al prossimo concorso del 2018 possono partecipare, con riserva di conseguimento del titolo entro il 30 giugno 2018, anche coloro che siano stati ammessi ai corsi di sostegno attivati con il DM 141/17(poi modificato dal DM 226/17).

Per la partecipazione non è richiesto il possesso dei 24 CFU nei settori formativi antropo-psico-pedagogici e nelle metodologie e tecniche didattiche.

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