Scuola, formazione insegnanti: 325 milioni per Piano triennale

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di Corrado Zunino,  la Repubblica, 3.10.2016 

Tra le priorità individuate dal Ministero ci sono l’aggiornamento digitale, le lingue straniere e la prevenzione del disagio giovanile. Giannini: “Ci alliniamo agli standard internazionali e investiamo nel nostro capitale umano”.

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ROMA – Ci sono 325 milioni per formare i docenti italiani. Per migliorare il loro uso delle lingue e dell’informatica, fatiche storiche di maestri e prof spesso cresciuti in  epoche meno concorrenziali. E ancora, lezioni (frontali o a distanza) per aiutare i docenti a rendere la scuola ‘più inclusiva’ e in generale nove percorsi individuati dal ministero dell’Istruzione e considerati ‘priorità nazionali’.

Il Piano triennale lanciato oggi dal Miur prevede una formazione dgli insegnanti in servizio obbligatoria e permanente, come previsto dalla legge Buona scuola. Ai 325 milioni per l’aggiornamento tout court si affiancano 1,1 miliardi della Carta del docente, altro strumento per lo sviluppo professionale del corpo insegnante. Saranno coinvolti tutti i docenti di ruolo, per un totale di 750.000, e si prevedono ‘azioni formative’ per l’intero personale scolastico, amministrativi compresi.

Le nove priorità tematiche individuate dal Ministero sono: digitale, lingue e inclusione, come già visto. Poi, l’alternanza scuola lavoro, l’autonomia didattica, la prevenzione del disagio giovanile, la valutazione, l’innovazione e le competenze di cittadinanza (la vecchia educazione civica). Gli enti o le realtà che forniranno l’aggiornamento saranno accreditate a livello nazionale. “Verrà fatto un investimento specifico sulla ricerca in questo campo per favorire il finanziamento, la raccolta e la diffusione delle migliori startup formative”, ha detto il ministro Stefania Giannini.

Ogni docente, annuncia il progetto, avrà un piano di formazione individuale che entrerà a far parte di un portfolio digitale contenente la storia dell’insegnante. I bisogni di formazione individuale confluiranno nel piano di ciascuna scuola, che così organizzerà i corsi nell’intento di migliorare la sua offerta. La formazione sulle lingue coinvolgerà 130.000 insegnanti, prevederà l’innalzamento del livello di competenza e percorsi in Clil (lezioni solo nella lingua straniera studiata). Il numero minimo di ore di formazione per ogni insegnante è di 25 all’anno.

“Il Piano che presentiamo oggi ci allinea ai migliori standard internazionali. È immediatamente attuabile e mette al centro lo sviluppo della professionalità dei nostri insegnanti”, ha detto il ministro Giannini. “Con la Buona scuola investiamo nel nostro capitale umano. Fino ad oggi i docenti sono stati destinatari di azioni di formazione frammentate, senza priorità nazionali di riferimento. Nel triennio 2013-2016 sono stati investiti su questo capitolo appena 18,5 milioni, oggi 325. Siamo davanti ad un cambio di paradigma culturale: da oggi ciascun docente sarà inserito in un percorso di miglioramento lungo tutto l’arco delle sua vita professionale”.

Alla presentazione del Piano di formazione hanno partecipato Oon Seng Tan, direttore dell’Institute of Education di Singapore, e Andreas Schleicher, direttore dell’ ‘education’ per l’Ocse, l’organizzazione dei paesi più sviluppati sul piano industriale. Quest’ultimo ha detto: “La qualità dell’istruzione non può mai prescindere da quella dei docenti. Proprio per questo le aspettative nei confronti degli insegnanti sono molto alte. Ci aspettiamo che abbiano una profonda conoscenza di ciò che insegnano, che siano appassionati, che sappiano coinvolgere gli studenti, che sappiano rispondere ai loro differenti bisogni, che promuovano l’inclusione e la coesione sociale, che lavorino in team e siano collaborativi con le altre scuole e con le famiglie. Ma per raggiungere questi obiettivi, il sistema di istruzione deve porre la massima attenzione a come i docenti vengono reclutati, alla loro formazione iniziale, alla formazione in servizio, a come premiare i migliori, ma anche sostenere quelli che stanno cercando di migliorare”.

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