Fondo Espero: il fondo di previdenza complementare

tuttoscuola_logo14TuttoscuolaNews,  n. 723 del  12.11.2015.  

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1.Approfondimenti sul Fondo Espero: il fondo di previdenza complementare

A seguito delle modifiche normative del nostro sistema pensionistico, introdotte a partire dagli inizi degli anni Novanta, l’importo della pensione risulterà nettamente ridimensionato rispetto al passato. Secondo stime della Ragioneria Generale dello Stato e dell’Inps, l’ammontare dell’assegno pensionistico potrà variare dal 50% al 70% dell’ultimo stipendio percepito. È questa la ragione principale per cui l’Amministrazione (MIUR) e le organizzazioni sindacali più rappresentative hanno istituito il Fondo Scuola Espero, il fondo pensione negoziale rivolto a tutti i dipendenti della scuola.
Espero è stato costituito nell’ambito del contratto nazionale di categoria dei lavoratori della scuola. È, quindi, un diritto contrattuale.
L’adesione al Fondo consentirà di affiancare alla pensione pubblica, erogata dall’INPS, la pensione complementare.
Con un semplice esempio vogliamo far meglio comprendere i vantaggi che derivano dall’iscrizione a Espero.

  • Per coloro che sono entrati in ruolo dopo il 31 dicembre 2000

Per tutti coloro che sono stati assunti dopo il 31 dicembre 2000 (e che, quindi, si trovano in regime di TFR) l’adesione al Fondo determina l’obbligo per il datore di lavoro al versamento dei contributi aggiuntivi pari all’1% della retribuzione utile ai fini del calcolo del TFR.

Il contributo dello Stato spetta solamente se la decisione è quella di aderire al Fondo Espero.

Facciamo un semplice esempio per un dipendente che percepisce un reddito lordo annuo di euro 25.000:

    Versamenti a carico del lavoratore

Euro 250

    Versamenti a carico del datore di lavoro

Euro 250

    + rendimenti derivanti dalla gestione finanziaria

Quindi versando una quota annua a proprio carico pari a euro 250, si otterranno ben 500 euro e, in aggiunta, i rendimenti derivanti dall’investimento effettuato!
Aderire alla previdenza complementare significa accantonare regolarmente una parte dei risparmi durante la vita lavorativa per ottenere una pensione che si aggiunge a quella corrisposta dalla previdenza obbligatoria. La previdenza complementare rappresenta un’opportunità di risparmio a cui lo Stato riconosce agevolazioni fiscali di cui altre forme di risparmio non beneficiano.
Per chi ha aderito a un’altra forma di investimento, l’iscrizione al Fondo Espero può rappresentare un investimento aggiuntivo con un contributo minimo che consente di non rinunciare ai contributi versati dall’Amministrazione e a tutti i benefici che ne derivano! 

  • Per coloro che sono entrati in ruolo prima del 1° gennaio 2001

Chi è stato assunto prima del 1° gennaio 2001, si trova in regime di TFS.
Anche per tali soggetti, l’adesione al Fondo determina l’obbligo per il datore di lavoro al versamento dei contributi aggiuntivi pari all’1% della tua retribuzione lorda. Inoltre, per tutti i lavoratori optanti per il TFR, è previsto un ulteriore accantonamento figurativo nella propria posizione di previdenza complementare, pari all’1,5% della base contributiva di riferimento ai fini del TFS.
Il prossimo 31 dicembre scadrà il termine per l’opzione per la trasformazione del Trattamento di fine servizio (TFS)  in Trattamento di fine rapporto (TFR).
Dunque, salvo interventi legislativi dell’ultimo momento, dopo tale termine non sarà più possibile iscriversi a Espero.

2. La gestione del patrimonio

In merito alla gestione delle risorse, il legislatore ha sancito il principio della separazione tra Fondo e soggetto gestore, in virtù del quale Espero non può investire direttamente le proprie risorse. La gestione delle risorse viene demandata a soggetti esterni mediante apposite convenzioni per  assicurare una gestione accorta e specializzata delle risorse.
La gestione finanziaria delle risorse è attribuita quindi a operatori specializzati (banche, assicurazioni, società di investimento, società di gestione del risparmio), scelti attraverso una apposita gara pubblica, nel rispetto dei limiti e dei criteri fissati dalla legge.
Le risorse sono depositate presso una banca distinta dal gestore, la c.d. “Banca depositaria” che esegue le istruzioni del gestore e verifica che queste non siano contrarie alla legge o alle norme dello Statuto del Fondo.

4. L’attività di controllo
Il Fondo è soggetto a rigorose operazioni di controllo.
Tutte le attività di Espero sono controllate dalla Covip, la Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione. La Covip  verifica le convenzioni tra Espero e i Gestori; controlla il rispetto delle norme sugli investimenti; controlla la correttezza e la trasparenza dei rapporti tra Espero e gli associati; verifica periodicamente, con ispezioni, la corretta gestione di Espero.
Le operazioni effettuate dal Fondo sono inoltre soggette al controllo del Collegio sindacale, che ha il compito di verificare l’amministrazione di Espero, di vigilare sull’osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e, in particolare, sull’adeguatezza dell’assetto amministrativo e contabile adottato dal Fondo e sul suo concreto funzionamento.
La gestione di Espero è altresì soggetta alla vigilanza della c.d. funzione di Controllo interno (demandata a una Società esterna, scelta con apposito bando pubblico), cui spetta il compito di verificare ulteriormente l’adeguatezza e la correttezza della amministrazione del Fondo.
Infine la Società di revisione contabile (anch’essa individuata tramite apposita gara pubblica) effettua la revisione legale dei conti, in particolare esprime con apposita relazione un giudizio sul bilancio di esercizio, verifica la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili di Espero.

4. I rendimenti del fondo

I rendimenti dall’avvio della gestione finanziaria:
Periodo aprile 2009 – agosto 2015
COMPARTO CRESCITA 41,10%; COMPARTO GARANZIA 16,64%
Aderire al Fondo Espero significa, quindi, costruire una pensione integrativa che, grazie anche ai contributi versati dallo Stato, permetterà di colmare il gap esistente tra la tua ultima retribuzione e il primo assegno della pensione pubblica che si andrà a percepire.
Si può aderire autonomamente accedendo ai servizi self service del Portale NoiPA, selezionando “Previdenza complementare”.

 

Per maggiori informazioni contatta il Fondo:

Posta: Fondo Scuola Espero, via Aniene, 14 – 00198 Roma
Telefono: 06 52279155
Fax: 06 52272348
Email: info.aderenti@fondoespero.it

Il servizio telefonico è attivo dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 16:00.

Fondo Espero: il fondo di previdenza complementare ultima modifica: 2015-11-12T07:53:08+00:00 da Gilda Venezia

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