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di Raffaella Ianuale, Il Gazzettino  1.8.2016

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VENEZIA  – Con una lettera indirizzata al governatore Zaia, ai colleghi di Giunta e all’Anci l’assessore regionale  all‘Istruzione Elena Donazzan ha chiesto a tutte le istituzioni del Veneto di fare squadra per la scuola veneta e di avviare una mobilitazione corale nei confronti del ministero dell’Istruzione (il MIUR) per la mancata assegnazione di 468 docenti all’organico  in servizio nella regione.

«E’ grave la situazione nella quale versa la scuola veneta per l’anno 2016/17 a causa del mancato riconoscimento, da parte del ministero. Il 12 settembre si aprirà con centinaia di docenti in meno rispetto al fabbisogno rappresentato dalla popolazione scolastica e dall’articolazione dell’offerta formativa dei diversi istituti e indirizzi della scuola veneta. Ho chiesto ai miei colleghi assessori di invitare i sindaci, che sono il primo terminale delle proteste del territorio, a manifestare preoccupazioni e richieste direttamente con il ministero, e non alla Regione o all’Ufficio scolastico regionale. Non siamo noi gli interlocutori di questo piano di progressivo smantellamento della ‘scuola dell’autonomià, ma il ministero di Roma. Il rapporto tra numero di alunni e quello degli insegnanti in Veneto è attualmente il più alto d’Italia e dal 2008 assistiamo a continue penalizzazioni del sistema scolastico veneto a fronte di una spesa tra le più basse a livello nazionale».

L’assessore Donazzan ha inoltre inviato analoga missiva all’Anci regionale e all’Upi chiedendo alle due associazioni di di invitare i sindaci a protestare formalmente al ministero di viale Trastevere per il mancato accoglimento delle richieste di docenze espresse dalle scuole venete e formalizzate dall’Ufficio scolastico regionale. «Ma la battaglia non si ferma qui – prosegue l’assessore – Ho intenzione di contattare con urgenza i Consigli di istituto delle diverse aree del Veneto per spiegare ai genitori quali sono le prospettive per il prossimo anno scolastico, in presenza di 468 docenti in meno. E chiederò ai genitori, così come agli amministratori locali, di tempestare di mail il ministero, perché riveda il piano di assegnazioni per il buon funzionamento della scuola veneta. Se Roma non ci riconoscerà 3131 posti in più rispetto ai 48.099 in organico effettivo nell’anno scolastico 2015/2016, avremo molte classi ‘pollaio’, una forte penalizzazione della montagna, la negazione del tempo pieno già richiesto dalla famiglie. Inoltre, sarà interrotto il percorso di educazione degli adulti, che non potranno così conseguire il titolo di studio».

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ultima modifica: 2016-08-02T06:44:01+02:00 da Gilda Venezia
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