750 milioni per la card di aggiornamento

tuttoscuola_logo14Tuttoscuola,   22.9.2015.  
Forse già a ottobre in busta paga 500 euro netti per l’aggiornamento

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Il comma 121 della legge 107/15 (carta elettronica personale per l’aggiornamento del docente) prevede che la somma di 500 euro annui non costituisce retribuzione accessoria né reddito imponibile.

Dovrebbero, quindi, essere fugati i timori di alcuni sindacati scuola che nei giorni scorsi hanno paventato il timore che i 500 euro in busta paga (forse già a ottobre?) vengano assoggettati a ritenuta IRPEF.

Dovrebbero beneficiarne anche gli ultimi immessi in ruolo, compresi quelli che verranno assunti nella fase C tra novembre e dicembre.

Se complessivamente i docenti statali di ruolo, compresi gli insegnanti di religione cattolica, sono circa 750 mila, l’erario dovrà sborsare circa 375 milioni.

La soluzione della somma dei 500 euro in busta paga con rendicontazione finale sembra costituire, per il momento, una via praticabile, anche se burocraticamente più complessa e onerosa per le segreterie scolastiche.

Con tutta probabilità il decreto interministeriale sarà accompagnato da indicazioni operative da parte del Miur per rendere praticabile al massimo la spendibilità del benefit e il controllo sulla correttezza del suo utilizzo.

750 milioni per la card di aggiornamento ultima modifica: 2015-09-23T06:28:14+00:00 da Gilda Venezia

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