Concorso Scuola, guai per la Giannini: interrogazione parlamentare e rivolta delle Università

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Simone Micocci, Forexinfo.it, 8.8.2016

– Concorso Scuola, 2016: il Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, sarà sottoposta ad un’interrogazione parlamentare?

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Il Concorso Scuola 2016 continua a far discutere. Infatti, ad oggi la percentuale dei bocciati è molto alta e in tanti si chiedono come sia possibile che la maggior parte dei candidati nonostante anni di formazione universitaria ed esperienza sul campo siano stati considerati non idonei per il ruolo.

L’ultimo caso emblematico è quello della regione Lazio, dove i docenti per la scuola primaria ammessi alla seconda fase del Concorso sono stati stati solamente 954 su 5.000. E pensare che i posti disponibili sono 1.378, quindi già prima della prova orale si è venuto a creare un buco di 400 docenti.

Una situazione paradossale, ma di chi è la colpa? Sono i candidati a non avere una preparazione sufficiente oppure è l’organizzazione del Concorso Scuola a non essere corretta? Nelle ultime ore i professori dell Università italiane hanno dato una risposta a questa domanda, indicando il Concorso Scuola 2016 come un sistema poco adeguato per valutare chi merita veramente di diventare uninsegnante di ruolo e chi invece no.

Anche alcuni deputati di Possibile si sono schierati in difesa dei candidati al Concorso Scuola 2016 dichiarando che presto chiederanno un’interrogazione parlamentare in cui Stefania Giannini dovrà fare chiarezza su cosa non ha funzionato nel tanto discusso concorsone.

Concorso Scuola 2016: cosa ne pensano i professori universitari

Molti dei candidati bocciati per la scuola primaria hanno una laurea in Scienze della Formazione. E nelle ultime ore sono stati proprio alcuni docenti di questa facoltà a difendere i propri allievi dichiarando che le procedure con cui si è svolto il Concorso Scuola sono inadeguate, in quanto non valutano realmente le competenze.

Più che un concorso è stato un quiz televisivo” ha dichiarato il presidente del corso di Scienze della formazione primaria Redi Sante Di Pol (Università di Torino) in un’intervista rilasciata a La Repubblica.

Secondo Di Pol l’alto tasso di bocciature non dipende dall’impreparazione, ma dal tipo di valutazione scelto dal MIUR, in quanto le “Università non possono preparare gli studenti a risolvere i quiz”.

Per Di Pol il tempo di soli 15 minuti per risposta non permette ad un candidato di riflettere sulla domanda e di conseguenza non gli è possibile dimostrare le competenze acquisite nei tanti anni di formazione.

Quindi, anche quest’anno il numero di precari sarà altissimo e molti degli esclusi dovranno insegnare proprio in quelle scuole dove avrebbero dovuto ottenere la cattedra di ruolo. Quello dei precari è un altro tema di discussione all’interno del mondo universitario, perché come dichiarato da Di Pol:

“Quello della precarietà è un altro problema che segnaliamo da anni.
Al test d’ammissione al corso si presentano meno persone dei posti disponibili e i presidi per le supplenze brevi sono costretti a chiamare anche studenti al quarto o quinto anno di università perché tra i laureati son già tutti impegnati”.

Infine, visto che la Legge sulla Buona Scuola prevede un massimo di tre anni di insegnamento senza essere di ruolo, Di Pol si chiede: “che fine faranno poi questi insegnanti?” Attendiamo una risposta da parte del Ministro Giannini, così come la aspettano da tempo non solo i professori delle Università ma sopratutto tutti quegli insegnanti precari che avevano visto nel Concorso Scuola 2016 una speranza, un’opportunità.

Concorso Scuola, guai per la Giannini: in arrivo un’interrogazione parlamentare?

Il Parlamento al momento è chiuso per ferie, ma alla ripresa dei lavori prevista per il 13 settembre il Ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, potrebbe essere chiamata per fare chiarezza sul perché al Concorso c’è stata una così alta percentuale di bocciati.

La richiesta di un’interrogazione parlamentare arriva da Pippo Civati, Beatrice Brignone, Andrea Maestri, Toni Matarrelli e Luca Pastorino, deputati del partito politico Possibile, secondo i quali il Concorso Scuola “si sta rivelando quello che le premesse avevano annunciato: un disastro”.

Viste le numerose segnalazioni che arrivano da ogni parte d’Italia sulle modalità di svolgimento del Concorso Scuola, questi deputati hanno deciso di farne oggetto di un atto ispettivo per vederci più chiaro. Nel dettaglio, il Ministro Giannini dovrà spiegare perché le griglie di valutazione sono state pubblicate in ritardo, le cause degli errori nell’abbinamento dei codici, ma soprattutto come è possibile che ci sia stata un’alta percentuale di bocciati.

Quindi per la Giannini sembra sia arrivato il momento di fare chiarezza, di rispondere ai quesiti che da giorni si fanno quei docenti che a causa dell’esito negativo del Concorso hanno perso la fiducia per il futuro della loro professione.

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Concorso Scuola, guai per la Giannini: interrogazione parlamentare e rivolta delle Università ultima modifica: 2016-08-08T21:01:27+02:00 da Gilda Venezia
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