Dad per quasi tutti gli studenti da lunedì

di Pasquale Almirante,  La Tecnica della scuola, 12.3.2021.
Gilda Venezia

7,6 milioni di studenti potrebbero ritrovarsi con la didattica a distanza da lunedì prossimo, in pratica nove alunni su dieci.

Le uniche Regioni con la scuola in presenza resterebbero Sicilia e Valle d’Aosta, e naturalmente la Sardegna, le altre, ricadendo nella zona rossa, dovrebbero chiudere le scuole e dunque fare lezione a distanza, con le procedure online.

Anche i Comuni dichiarati rossi, a prescindere dal colore della regione, dovranno chiudere le scuole.

Tuttavia gli studenti con disabilità o con bisogni educativi speciali potranno continuare le lezioni in presenza.

Per quanto riguarda le università sono le singole università a decidere quali attività formative indispensabili possono essere mantenute in presenza, nel rispetto del protocolli e sentito il Consiglio universitario regionale. E lo stesso vale per esami e sessioni di laurea, di cui va garantito svolgimento e modalità pubblica.

Contestualmente, anche nelle regioni dove fino ad oggi le scuole sono state in presenza, come il Lazio, alcuni presidi avrebbero avvertito i genitori  di far portare a casa, a scopo precauzionale, tutto il materiale didattico per avere a disposizione il materiale necessario nel caso in cui non fosse più possibile mantenere la frequenza in presenza.

Intanto, fanno sapere le agenzie, sono partiti tre ricorsi in Emilia-Romagna al Tar da parte di gruppi di genitori di Bologna, Ravenna e Rimini,  contro le ordinanze regionali che hanno disposto la chiusura delle scuole ad esclusione di quelle dell’infanzia.

Le uniche Regioni con la scuola in presenza resterebbero Sicilia e Valle d’Aosta, e naturalmente la Sardegna, le altre, ricadendo nella zona rossa, dovrebbero chiudere le scuole e dunque fare lezione a distanza, con le procedure online.

Anche i Comuni dichiarati rossi, a prescindere dal colore della regione, dovranno chiudere le scuole.

Tuttavia gli studenti con disabilità o con bisogni educativi speciali potranno continuare le lezioni in presenza.

Per quanto riguarda le università sono le singole università a decidere quali attività formative indispensabili possono essere mantenute in presenza, nel rispetto del protocolli e sentito il Consiglio universitario regionale. E lo stesso vale per esami e sessioni di laurea, di cui va garantito svolgimento e modalità pubblica.

Singolare è quanto verrebbe dichiarato dai legali che stanno supportando le famiglie: la Regione in materia scolastica, così come previsto dalla Costituzione, non ha competenze a legiferare. “Il nostro obiettivo è anche quello di impugnare a breve il Dpcm Draghi presso il Tar del Lazio per garantire ai ragazzi un ritorno sui banchi di scuola”.

Contestualmente, anche nelle regioni dove fino ad oggi le scuole sono state in presenza, come il Lazio, alcuni presidi avrebbero avvertito i genitori  di far portare a casa, a scopo precauzionale, tutto il materiale didattico per avere a disposizione il materiale necessario nel caso in cui non fosse più possibile mantenere la frequenza in presenza.

Intanto, fanno sapere le agenzie, sono partiti tre ricorsi in Emilia-Romagna al Tar da parte di gruppi di genitori di Bologna, Ravenna e Rimini,  contro le ordinanze regionali che hanno disposto la chiusura delle scuole ad esclusione di quelle dell’infanzia.

Singolare è quanto verrebbe dichiarato dai legali che stanno supportando le famiglie: la Regione in materia scolastica, così come previsto dalla Costituzione, non ha competenze a legiferare. “Il nostro obiettivo è anche quello di impugnare a breve il Dpcm Draghi presso il Tar del Lazio per garantire ai ragazzi un ritorno sui banchi di scuola”.

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Dad per quasi tutti gli studenti da lunedì ultima modifica: 2021-03-13T04:41:19+01:00 da Gilda Venezia

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