Decreti L.107/15, la riforma cambia anche le scuole all’estero

Alessandro Giuliani, La Tecnica della scuola, 7.4.2017

– Istituzione dell’organico del potenziamento anche all’estero: questa la principale novità del decreto legislativo in attuazione della legge 107/2015 (il cui testo non è ancora stato diffuso) approvato il 7 aprile dal Consiglio dei Ministri sulla disciplina della scuola italiana all’estero.

Si tratta di 50 ulteriori insegnanti (si passa da 624 a 674), nuove risorse professionali grazie alle quali si potrà lavorare di più su musica, arte o cinema e garantire il sostegno alle alunne e agli alunni che ne hanno bisogno.

La volontà è quella di colmare le distanze e le frammentazioni oggi esistenti fra le scuole del sistema nazionale e quelle all’estero, estendendo le innovazioni introdotte dalla Buona Scuola anche negli istituti scolastici che operano fuori dal Paese.

In poche parole, l’obiettivo del decreto legislativo sulle scuole italiane all’estero è una scuola che formi cittadine e cittadini italiani anche all’estero e che diffonda e promuova il nostro patrimonio culturale fuori dai confini nazionali. Per realizzare tale scopo ecco cosa sarà necessario.

Le figure professionali verranno selezionateper la prima voltadal Miur sulla base di requisiti predisposti insieme al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (Maeci).

In precedenza era il solo Maeci ad effettuare queste selezioni. È prevista per queste figure una formazione obbligatoria prima della partenza per l’estero e in servizio, così come richiesto nel territorio nazionale dopo l’entrata in vigore della Buona Scuola.

I tempi di permanenza fuori dall’Italia passano dai 9 anni attuali a due periodi di 6 anni scolastici che dovranno però essere intervallati da un periodo di 6 anni nelle scuole italiane del Paese. Questo per evitare che il personale all’estero perda contatto con il sistema di istruzione e con il Paese di riferimento.

Le scuole italiane all’estero potranno partecipare ai bandi relativi al Piano nazionale scuola digitale e saranno inserite nel sistema nazionale di valutazione. Sono previste maggiori e nuove sinergie con istituzioni ed enti che promuovono e diffondono la nostra cultura nel mondo e, infine, piena trasparenza delle scuole all’estero all’interno del portale unico della scuola.

Vengono promossi, inoltre, servizio civile e tirocini nelle istituzioni del sistema di formazione italiano nel mondo. Maggiori e nuove sinergie con istituzioni ed enti pubblici e privati che promuovono la nostra cultura nel mondo. Viene istituita una Cabina di Regia Miur-Maeci, cui spetta il compito di riorganizzazione e coordinamento strategico del sistema.

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Decreti L.107/15, la riforma cambia anche le scuole all’estero ultima modifica: 2017-04-08T02:29:27+02:00 da Gilda Venezia

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