Documento 15 maggio forse è l’ultima volta, ma va garantita la privacy

di Lucio Ficara, La Tecnica della scuola, 26.4.2018

– Nei prossimi giorni, i Consigli delle classi terminali delle scuole secondarie di II grado, saranno impegnate nel redigere il documento del 15 maggio per le commissioni degli esami di Stato. Questo potrebbe essere l’ultimo anno di questa tipologia di documento, visto che non ci sarà più la terza prova scritta.

DOCUMENTO 15 MAGGIO E DIRITTO ALLA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI DEGLI STUDENTI

Il Garante della protezione dei dati personali con la nota prot. n. 10719 del 21 marzo 2017 fornisce, nell’Allegato n.1, impartisce le indicazioni operative per redigere il Documento del 15 maggio e per tutelare gli studenti da una scorretta diffusione di dati personali nell’ambito della pubblicazione del suddetto documento, ai sensi dell’art. 5, comma 2, del d.P.R. 23 luglio 1998, n. 323. In tale nota si sottolinea l’importanza che le scuole del sistema nazionale di istruzione, nello svolgimento delle proprie funzioni istituzionali, agiscano nel pieno rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità degli studenti, anche con particolare riferimento alla riservatezza, all’identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali. Per il quadro normativo sulla protezione dei dati personali non si ha alcuna ragionevole evidenza, sostiene il Garante, della necessità di fornire alla commissione esaminatrice dati personali riferiti agli studenti in un documento finalizzato ad orientare tale commissione nella redazione del testo della terza prova che sia il più adeguato possibile agli studenti esaminandi. È chiaro, infatti, che il senso del documento sia quello di mettere in evidenza il percorso didattico e formativo di ciascuna classe, prescindendo dalle peculiarità dei singoli elementi che la compongono. Lo stesso dato normativo, nonché le successive indicazioni ministeriali al riguardo, non lasciano margini a un’interpretazione estensiva circa il contenuto del documento tale da comprendere anche riferimenti ai singoli studenti, risultando quindi priva del necessario fondamento normativo la diffusione di un documento così redatto.

A tal proposito il Consiglio di classe impegnato nel redigere il “Documento del 15 maggio”, è tenuto a seguire e rispettare le indicazioni fornite dal Garante a tutela della privacy degli studenti frequentanti l’ultimo anno di corso della scuola secondaria II grado e che, in seguito all’ammissione, dovranno sostenere l’esame di Stato.

Il Documento del 15 maggio, così come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi, termina la sua esistenza a partire dal prossimo esame di Stato 2018/2019, dove non ci sarà più la terza prova scritta, ma ci sarà una relazione sull’Alternanza Scuola Lavoro, che presenterà ancora di più problemi di tutela dei dati personali.

NUOVO ESAME DI STATO 2018/2019

Il nuovo esame avrà solo due prove scritte e un colloquio orale. Lo svolgimento delle attività di alternanza Scuola-Lavoro diventa requisito di ammissione, insieme allo svolgimento della Prova nazionale Invalsi in italiano, matematica e inglese. La prova scritta Invalsi avrà carattere nazionale e sarà effettuata durante l’anno scolastico, ma non farà parte dell’esame finale e non si terrà nemmeno a ridosso dello stesso. Si verrà ammessi all’esame con la sufficienza in tutte le discipline compreso il voto di condotta. Resterà comunque la possibilità per il Consiglio di classe di ammettere, con adeguata motivazione, chi ha un voto inferiore a sei in una disciplina. L’ammissione con una insufficienza incide sul credito finale con cui si accede all’esame, creando la giusta differenza di credito tra chi ha meritato la piena sufficienza e chi invece è stato aiutato con voto di consiglio. Questo non vale per il voto legato al comportamento, dove chi riporta l’insufficienza non viene ammesso. L’esame sarà composto da una prima prova scritta nazionale che accerterà la padronanza della lingua italiana, una seconda prova scritta nazionale su una o più discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi e il colloquio orale, che accerterà il conseguimento delle competenze raggiunte, la capacità argomentativa e critica del candidato, l’esposizione delle attività svolte in alternanza. La Commissione sarà composta, come è anche adesso, da un Presidente esterno più tre commissari interni e tre commissari esterni.

NUOVO CREDITO SCOLASTICO (TABELLA DEL NUOVO CREDITO SCOLASTICO E IL REGIME DI TRANSIZIONE)

Svolgeranno per primi questo nuovo esame di Stato gli studenti che nel 2016/2017 hanno frequentato e superato la terza classe delle scuole secondarie di II grado, il loro punteggio di credito che è stato assegnato fino ad un massimo di 8 punti verrà convertito fino ad un massimo di 12 punti. Il nuovo credito conterà fino a 12 punti nella terza classe, fino a 13 punti nella quarta classe e fino a 15 punti nella quinta classe, per un totale massimo di 40 punti. L’esito dell’esame, ancora per il 2017/2018, sarà espresso in centesimi: fino a 25 punti per il credito scolastico, fino a 15 per ciascuna delle tre prove scritte, fino a 30 per il colloquio. Con la riforma del nuovo esame di Stato 2018/2019 il voto finale resta sempre in centesimi, ma si darà maggior peso al percorso fatto durante l’ultimo triennio, infatti il credito scolastico inciderà fino a 40 punti, le 2 prove scritte incideranno fino a 20 punti ciascuna, il colloquio fino a 20 punti.

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Documento 15 maggio forse è l’ultima volta, ma va garantita la privacy ultima modifica: 2018-04-26T18:44:29+01:00 da Gilda Venezia
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