Esami di riparazione a settembre addio: adesso si faranno ad agosto

di Salvo Intravaia, la Repubblica, 24.7.2023.

Famiglie e studenti costretti a un tour de force per recuperare in un mese le carenze accumulate in un anno. Ma come informa il ministero “per quest’anno si potrà arrivare fino all’8 settembre”.
Gilda Venezia

Il ministro Valditara rivoluziona gli esami di riparazione. E in un colpo solo accorcia le vacanze estive dei professori e costringe famiglie e studenti a un tour de force per recuperare le carenza accumulate in nove mesi di lezioni, in alcuni casi, in appena un mese.

Un tempo, stanco dello scarso impegno dello studente, il prof lo minacciava con la fatidica frase: “Se continui così, ti rimando a settembre”. Le lezioni iniziavano a ottobre e a settembre si svolgevano i temutissimi esami di riparazione. Ora il prof non si potrà più rivolgere in questo modo agli studenti sfaticati. Perché da quest’anno gli esami si svolgeranno ad agosto.

La circolare di Valditara

Lo scorso 13 giugno, il ministro dell’Istruzione e del merito cambia le regole sugli esami di riparazione. La circolare sembra una di quelle destinate all’anonimato. E invece no. La nota si comunica ai dirigenti scolastici le nuove date entro cui inviare i dati relativi agli esiti finali degli alunni. Per anticipare le operazioni di avvio dell’anno scolastico, viale Trastevere comunica che “a partire da quest’anno, non sarà possibile accedere alle funzioni di trasmissione degli esiti finali oltre le date indicate nella presente nota”.

“Tale anticipo”, spiegano dal ministero, “si rende necessario nel contesto del ‘Piano di semplificazione per la scuola’ che tra gli obiettivi prevede, in particolare, la realizzazione di un’unica piattaforma online grazie alla quale famiglie e studenti possono consultare informazioni e dati necessari per scegliere in modo consapevole il percorso scolastico e post-scolastico, fruire in modo organico e personalizzato di tutti i servizi digitali per l’orientamento, le iscrizioni, i pagamenti e le comunicazioni” e tanto altro.

Per la comunicazione degli esiti relativi agli alunni con giudizio sospeso, quelli che una volta si chiamavano “rimandati a settembre”, la finestra si apre il 16 agosto e si chiude il 31 agosto. A seguito della circolare 13 giugno del ministro, di fatto gli esami vengono svolti quasi ovunque entro agosto. Ma nonostante inviti “a rispettare le tempistiche indicate”, il ministero dice che per quest’anno si può andare oltre, fino all’8 settembre.

In tutte le scuole, il calendario delle operazioni scolastiche viene stabilito a inizio anno, a settembre dello scorso anno per il 2022/2023, e la circolare scompagina la programmazione. Al liceo artistico Virgilio di Empoli, considerata la circolare del ministro, il 21 giugno scorso la preside Valeria Alberti ha invitato i docenti “a ripresentare l’istanza di ferie”.

Esami ad agosto

In moltissimi istituti superiori italiani, gli esami inizieranno il 24 agosto, la data che consentirà entro la fine del mese di svolgere gli scrutini e di comunicare gli esiti al ministero. È il caso dell’istituto tecnico agrario Ricasoli di Siena i cui docenti sono chiamati in servizio a partire da giovedì 24 agosto, in piena estate. Nell’istituto toscano gli esami termineranno il 26 agosto e poi si procederà con gli scrutini finali. Stesso discorso all’istituto Einaudi di Palmi, in provincia di Reggio Calabria, dove per i diversi indirizzi gli esami inizieranno il 24 agosto per terminare il 29 agosto.

E gli istituti che hanno molti rimandati a settembre anticipano di qualche giorno ancora: al 23 agosto all’istituto superiore Giovanni Falcone di Gallarate nel varesotto e addirittura al 22, una settimana esatta dopo il ferragosto, al Don Milani di Montichiari, in provincia di Brescia.

Già negli anni passati una parte degli istituti aveva anticipato a fine agosto gli esami di riparazione per fare in modo che fossero gli stessi docenti che avevano rimandato a settembre gli studenti a esaminarli. Ma adesso scatta l’obbligo. Nel 2022, all’istituto Federico Caffè di Roma, con indirizzi di liceo scientifico e istituto tecnico, gli esami di riparazione si svolsero dal 2 al 6 settembre. Quest’anno, per ottemperare alle nuove disposizioni, si sono già svolti due mesi prima. Dal 10 al 12 luglio.

Una scelta, quella di anticipare gli esami ad appena un mese dalla chiusura delle lezioni (nel Lazio le lezioni sono terminate l’8 giugno) condivisa da altre scuole, come il liceo classico Vincenzo Lanza di Foggia che ha già concluso tutte le operazioni, avviate il 10 luglio e concluse il 14. Ma lascia perplessi. Bastano 30 giorni di tempo agli studenti per recuperare le carenza accumulate in nove mesi e magari in più discipline?

Le ferie dei docenti

L’anticipo sollecitato dal ministero rosicchierà almeno una settimana del mese di agosto ai docenti delle scuole superiori, che spesso sono impegnati alla maturità. Quest’anno, la prova scritta di Italiano degli esami di Stato si è svolta il 21 giugno. E in diversi casi la maturità si è conclusa tra il 4 e il 10 luglio. Le ferie dei docenti ammontano a 36 giorni feriali, escluse domeniche e festivi. Per rientrare in servizio il 22, il 23 o il 24 agosto occorre avere terminato gli esami di maturità l’8 o il 10 luglio. E un giorno prima se la festa del santo patrono del comune della scuola di servizio del docente cade tra luglio e agosto. Altrimenti i professori sono costretti a rinunciare a qualche giorno di ferie.

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Esami di riparazione a settembre addio: adesso si faranno ad agosto ultima modifica: 2023-07-24T19:27:23+02:00 da

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