Governo. Su 26 punti di programma M5s-Pd solo un paio di trafiletti parlano di scuola

di Francesco Petronella, Oggiscuola, 3.9.2019

– Un paio di trafiletti, nulla di più. E’ questo lo spazio che meritano scuola e istruzione nella bozza programmatica in 26 punti che Movimento 5 Stelle e PD hanno messo a punto per formare il nuovo governo giallorosso. Della scuola – la cui importanza viene retoricamente sottolineata a ogni piè sospinto – la lista parla solo in due punti.

Scuola: poche parole nella bozza di governo

Nella prima voce della bozza si legge quanto segue.

1) Con riferimento alla legge di bilancio per il 2020 sarà perseguita una politica economica espansiva, senza compromettere l’equilibrio di finanza pubblica, e, in particolare: neutralizzazione dell’aumento dell’IVA, sostegno alle famiglie e ai disabili, il perseguimento di politiche per l’emergenza abitativa, deburocratizzazione e semplificazione amministrativa, maggiori risorse per scuola, università, ricerca e welfare.

Insomma, la classica e sempre verde promessa di “maggiori risorse per scuola”, senza alcun riferimento al merito. Di quante risorse si parla? Come verranno reperite? Lo Stato le utilizzerà per fare cosa? Tutte domande la cui risposta è rimandata a precisazioni e provvedimenti futuri.

Bene comune

Il secondo punto della bozza in cui viene citato il comparto istruzione è quello che fa riferimento al “bene comune”. Ecco in quali termini.

19) Occorre tutelare i beni comuni, come la scuola, l’acqua pubblica, la sanità. Anche le nostre infrastrutture sono beni pubblici ed è per questo che occorre avviare la revisione delle concessioni autostradali.

Insomma, il mondo della scuola viene buttato in un calderone indistinto che comprende persino il dibattito sulle concessioni autostradali. Con riferimento, evidente ma non troppo, alla vicenda del ponte Morandi di Genova.  Se dunque, da un lato, la bozza tratta con dovizia di particolari temi come il taglio tasse sul lavoro, la richiesta di maggiore flessibilità all’Ue, la necessità di una legge sul conflitto d’interessi, la lotta all’evasione fiscale e il taglio del numero di parlamentari, alla scuola non restano che due stringati trafiletti.

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Governo. Su 26 punti di programma M5s-Pd solo un paio di trafiletti parlano di scuola ultima modifica: 2019-09-04T04:52:02+02:00 da Gilda Venezia
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