Il decreto Dignità in Aula alla Camera: le novità introdotte dalle Commissioni

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di An.C. Il Sole 24 Ore, 28.7.2018

– Il voto finale della Camera al provvedimento è atteso per giovedì 2 agosto. Il successivo passaggio al Senato nella settimana pre-vacanze dovrebbe essere immune da ulteriori modifiche.

Dopo il via libera del Consiglio dei ministri e il passaggio per le Commissioni riunite della Camera dei deputati, lunedì il decreto Dignità approda in aula a Montecitorio. Secondo il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, la versione uscita dalle Commissioni è addirittura migliore di quella approvata dall’esecutivo M5s – Lega. Il voto finale al provvedimento (decreto legge 87/2018) è atteso per giovedì 2 agosto. Il successivo passaggio al Senato nella settimana pre-vacanze dovrebbe essere immune da ulteriori modifiche.

Nuove norme su tutti i principali capitoli del provvedimento
Nel passaggio in Commissione – l’iter è iniziato il 16 luglio -il testo si è arricchito di nuove norme su tutti i principali capitoli del provvedimento: dai voucher per gli alberghi, al bonus assunzioni per gli under 35, all’obbligo di tessera sanitaria per giocare a slot e videolotteries, al concorso “straordinario” per stabilizzare le maestre diplomate. Niente aggravio invece sui contratti di colf e badanti. Ecco, in sintesi, le principali novità.

Incentivi per la stabilizzazione under 35 anche nel 2019-2020
Dopo le criticità messe in evidenza dalle aziende, governo e maggioranza hanno trovato un accordo per prorogare al 2019 e al 2020 la normativa vigente sulla decontribuzione al 50% per le assunzioni a tempo indeterminato dei giovani sotto i 35 anni. L’incentivo vale per tre anni e ha un tetto massimo di 3.000 euro. Senza un intervento ad hoc, la misura, prevista nella manovra 2018, si sarebbe trasformata a partire dal primo gennaio in un bonus meno appetibile per le imprese, riservato alla platea più stretta degli under 30. Il costo della misura è di 600 milioni fino al 2024, coperti in parte con un rialzo delle tasse sui giochi e in parte con le entrate derivanti dal previsto aumento dell’occupazione.

Regime transitorio per le nuove norme sui contratti a termine
Nella versione del provvedimento uscito dal Consiglio dei ministriil 2 luglio si prevedeva che, fatta salva la possibilità di libera stipulazione tra le parti del primo contratto a tempo determinato, di durata comunque non superiore a 12 mesi di lavoro in assenza di specifiche causali, l’eventuale rinnovo dello stesso fosse possibile esclusivamente a fronte di esigenze temporanee e limitate. In presenza di una di queste condizioni già a partire dal primo contratto sarebbe stato possibile apporre un termine comunque non superiore a 24 mesi. Ora, dopo il passaggio nelle Commissioni, la durata massima dei contratti a termine si riduce da 36 a 24 mesi con le causali, 12 mesi senza causali. Ogni rinnovo avrà un costo contributivo aggiuntivo dello 0,5%. Sono ridotte da 5 a 4 le proroghe. È previsto un periodo transitorio: la nuova disciplina non si applicherà fino al 31 ottobre per i rinnovi e le proroghe dei contratti in corso al 14 luglio (entrata in vigore del decreto legge). Si applicheranno le precedenti norme per dare più tempo alle imprese per adeguarsi.

Voucher per agricoltura e turismo fino a dieci giorni
Il passaggio del testo nelle Comissioni riunite di Montecitorio ha introdotto novità anche sui buoni lavoro. Le piccole imprese saranno favorite dall’estensione dei nuovi voucher, che potranno essere utilizzati non più solo dalle aziende agricole, ma anche da quelle alberghiere, ma di dimensioni ridotte, con massimo otto dipendenti. Come già previsto potranno essere
utilizzati come forma di pagamento per il lavoro di pensionati, disoccupati, studenti fino a 25 anni e percettori di forme di sostegno al reddito. La durata massima dell’utilizzo sale da tre a dieci giorni.

Crediti e debiti con la Pa: compensazioni anche nel 2018
È concessa a imprese e professionisti la possibilità anche nel 2018 di compensare le cartelle esattoriali con i crediti fiscali con la Pa.

Nessun aggravio contributivo su colf e badanti
Il lavoro domestico sarà escluso dall’aggravio contributivo dello 0,5% su ogni rinnovo di contratti a termine. Secondo Assindatcolf, il costo sarebbe stato di 160 euro a famiglia.

Scuola regolare con maestre diplomate
Arriva la proroga dei contratti fino al 30 giugno 2019 e un concorso straordinario per risolvere il problema delle maestre con diploma magistrale conseguito prima del 2001-2002. Viene inoltre eliminato il limite di 36 mesi per i precari della scuola. Il tetto salta per i contratti di personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario.

L’obbligo di fatturazione elettronica per i benzinai slitta al 2019
Il decreto ha assorbito il provvedimento che rinvia al primo gennaio la norma sulla fatturazione elettronica, altrimenti obbligatoria per il settore carburanti dal primo luglio.

Tessera sanitaria per giocare alle slot
Per tutelare i minori, come già per le sigarette, per giocare a slot e videolotteries sarà obbligatorio inserire nelle macchinette la tessera sanitaria. Gli apparecchi non omologati dovranno essere eliminatientro il 2020. Le novità sul capitolo giochi prevedono anche l’istituzione di un logo “no slot” per i pubblici esercizi, modifiche alle terminologie per i Gratta e Vinci e l’aumento del Preu per finanziare il bonus assunzioni. È prevista una riforma del settore entro sei mesi per combattere illegalità e salvaguardare le entrate erariali.

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Il decreto Dignità in Aula alla Camera: le novità introdotte dalle Commissioni ultima modifica: 2018-07-29T05:29:12+01:00 da Gilda Venezia
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