Il Ministro Azzolina voleva riaprire le scuole ma il Governo glielo ha impedito

di Antonio Cosenza, Money.it, 22.11.2020.

La Azzolina ha provato a chiedere al Governo di riaprire le scuole: secco no degli altri Ministri, si torna in classe solo nel 2021.Gilda Venezia

Questa notte, nella riunione fiume che ha avuto luogo a Palazzo Chigi per discutere del programma riaperture da attuare con il prossimo DPCM si è parlato anche di riaprire le scuole.

Lo ha riportato Il Corriere della Sera, spiegando come in queste ore il clima tra i Ministri sia stato piuttosto rovente. Motivo di discussione la riapertura delle scuole, con la Azzolina che – come già successo in passato – ha provato a far valere le proprie motivazioni non facendo presa però sugli altri Ministri.

Le scuole, infatti, non riaprono e non lo faranno prima della fine delle vacanze di Natale (e, come vedremo di seguito, non è neppure scontato che sia così). Eppure il Ministro dell’Istruzione ci ha provato a riaprire le scuole, come se la situazione sanitaria fosse ormai migliorata a tal punto da giustificare una ripresa delle lezioni in presenza.

Perché la Azzolina ha chiesto di riaprire le scuole

Ricordiamo che ad oggi le uniche scuole chiuse in tutta Italia sono quelle secondarie di II grado. Nelle zone rosse, poi, anche gli studenti di secondae terza media sono a casa seguendo le lezioni con la didattica a distanza.

Una decisione sofferta ma necessaria”; così il Presidente del Consiglio qualche settimana fa ha commentato la scelta di chiudere le scuole per il tempo necessario per la risoluzione della situazione sanitaria.

Un obiettivo ancora lontano da raggiungere, almeno guardando ai dati sull’emergenza; eppure secondo il Ministro dell’Istruzione potrebbe essere arrivato il momento di tornare in classe.

Nel dettaglio, come riportato da Il Corriere della Sera, questa notte i Ministri hanno discusso del piano riaperture per il periodo di Natale. Si è parlato di riaprire negozi, ristoranti e – dove possibile – anche le piste da sci: allorché il Ministro dell’Istruzione sembra abbia voluto inserirsi nel dibattito, chiedendo di riaprire anche le scuole.

Come se volesse rivendicare qualcosa per sé, consapevole dell’importanza – anche politica – che potrebbe avere una ripresa in sicurezza delle attività didattiche in presenza.

Una proposta che ha lasciato tutti interdetti, in quanto al momento non esistono proprio le condizioni per tornare in classe.

Le scuole non riaprono nel 2020

Ormai manca solamente l’ufficialità: nonostante la richiesta dell’ultima ora avanzata dal Ministro dell’Istruzione, le scuole non riaprono nel 2020. Gli studenti della scuola superiore, quindi, dovranno continuare con la didattica a distanza almeno fino al 7 gennaio 2021, quando è in programma la ripresa delle lezioni dopo la fine delle vacanze di Natale.

L’ufficialità arriverà con il nuovo DPCM del 3 dicembre, con il quale verrà anche confermata la chiusura delle classi di seconda e terza media nelle sole Regioni della zona rossa.

Ma attenzione: il Ministro Speranza in queste ore si è detto scettico anche riguardo alla possibilità che dal 7 gennaio 2020 possa esserci un ritorno in classe per tutti gli studenti. Secondo le previsioni degli esperti, anche nei primi mesi del 2021 bisognerà essere prudenti in quanto il rischio di una terza ondata è ancora concreto: per questo motivo oggi non sembrano esserci grandi possibilità per un ritorno in classe a gennaio 2021, con il rientro che potrebbe slittare ancora di qualche settimana.

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Il Ministro Azzolina voleva riaprire le scuole ma il Governo glielo ha impedito ultima modifica: 2020-11-22T21:17:03+01:00 da Gilda Venezia
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