Istat, la fotografia del ben-essere su “Istruzione e formazione”

Gilda Venezia

dal blog di Gianfranco Scialpi, 24.4.2023.

Gilda Venezia

Istat, Il rapporto Bes (Benessere equo e sostenibile) propone un’interessante fotografia del ben-essere del nostro Paese.  L’istruzione è in ripresa. Preoccupa la disaffezione verso la lettura.

Istat, rapporto Bes 2022

Istat, Rapporto Bes 2022 (Benessere equo e sostenibile). Il lavoro ci propone la fotografia del ben-essere italiano. Il trattino non è un errore. Intende evidenziare la convinzione che lo stato di salute di un Paese non può essere misurato solo in termini economici (Pil). L’Istat ci aiuta nella segmentazione dello stato di salute qualitativo, proponendoci 12 dimensioni. I capitoli presentati pongono l’istruzione e la formazione al secondo posto, dopo ovviamente la salute.  Intuibile il motivo della scelta: senza investimenti significativi su questi due settori, il Paese non funziona,
Comunque l’elenco prosegue con “Lavoro e conciliazione dei tempi di vita“, “Benessere economico“, Relazioni sociali“, “Politica e Istituzioni“…
Il Rapporto arrivato alla decima edizione (2013-2023) ha il periodo pandemico come punto di riferimento. Lo stato di crisi. però è proseguito con la guerra russo-ucraina, confermando l’ormai strutturale scenario emergenziale, nel quale ci troviamo da almeno trent’anni. Si legge infatti”Dopo i profondi cambiamenti determinati dal diffondersi del COVID-19, che hanno avuto un impatto in molte sfere della vita degli individui e delle famiglie, il 2022 doveva essere l’anno della ripresa, con l’avvio degli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) 6 e la graduale uscita dallo stato di pandemia. Già dai primi mesi, tuttavia, con l’invasione russa dell’Ucraina si è avuta la consapevolezza che, per diverse ragioni il 2022 sarebbe stato un ulteriore anno difficile, caratterizzato da numerosi elementi di incertezza e criticità per le condizioni economiche e di vita delle famiglie”.

Lo stato di salute dell’istruzione

Il rapporto è molto articolato. Invito alla lettura le persone interessate  a comprendere il livello di qualità di vita del nostro Paese, andando oltre il trafiletto o l’articolo giornalistico necessariamente sintetico. Qui analizziamo l’ampio capitolo  “Istruzione e formazione“. In apertura è confermata la battuta d’arresto prodotta dal Covid. La graduale fuoriuscita dalla condizione eccezionale di isolamento e limitazione delle libertà individuali hanno favorito la ripresa anche in questo settore. ” Nel 2021 cominciano ad arrivare i primi segnali di ripresa, che per alcuni indicatori si sono consolidati nel 2022. Nel 2021 si iscrivono al nido il 29,5% dei bambini di 0-2 anni (erano il 28% nel 2019); tra 25 e 64 anni coloro che partecipano alla formazione continua sono il 9,9% (erano il 8,1% nel 2019), i ragazzi tra 18 e 24 anni che non sono più inseriti in un percorso di istruzione e formazione sono il 12,7% (erano il 13,3% nel 2019). Nel 2022 si aggiungono i segnali positivi delle persone di 25-64 con almeno il diploma che sono il 63,0% (erano 62,3% nel 2019). La quota di giovani laureati o con altri titoli terziari (27,4% nel 2022), la quota di persone che hanno partecipato a 2 o più attività culturali fuori casa (23,1% nel 2022) e la percentuale di coloro che fruiscono delle biblioteche (10,2% nel 2022) tornano a cresce nel 2022, ma non riescono a tornare ai livelli del 2019
Preoccupante la fotografia sulla lettura di quotidiani e libri che presenta un continuo calo dal 2010: nel 2022 il 35,9% delle persone di 6 anni e più leggono 4 o più libri all’anno e/o leggono quotidiani con una frequenza di 3 o più volte la settimana; la quota era del 36,6% nel 2021, del 38,0% nel 2019 e del 44,4% nel 2010
Quest’ultima notizia non soprende. Gli italiani stanno gradualmente abbandonando i canali tradizionali, a favore di una informazione  nel Web magggiormente sintetica e impattante anche grazie alla densita emotiva che spesso nasconde la fake news. Questo ripiegamento è favorito anche dalla riduzione e della capacità attentiva degli adulti (pochi minuti). E purtroppo la prospettiva non è ottimistica. L’altro giorno ho scritto un articolo, riguardante i secondi di attenzione dei ragazzi.

.

.

.

.

.

.

.

 

Istat, la fotografia del ben-essere su “Istruzione e formazione” ultima modifica: 2023-04-24T20:36:59+02:00 da
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com

GILDA VENEZIA - Associazione Professionale GILDA degli INSEGNANTI - Federazione Gilda Unams

webmaster: Fabio Barina



Sito realizzato da Venetian Navigator 2 srl