La scuola dimenticata? Forse, probabilmente…

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dal blog del maestro Scialpi, 6.9.2018

La scuola dimenticata? Le prime indiscrezioni sembrano confermare la peggiore delle ipotesi.  Il governo ha smarrito il cambiamento.
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La scuola dimenticata, sembra che si sia l’accordo

Al riguardo dei possibili contenuti della Legge di Stabilità 2019, si legge: “priorità molto differenti. Reddito di cittadinanza e legge Fornero per i 5 stelle, FlatTax e sostegno alle imprese per la Lega.
Tuttavia nessun cenno, almeno nella fase preliminare, alle emergenze e ai fondi 6/9/2018 Legge di bilancio 2019, Di Maio e Salvini in accordo solo sulla Scuola: neanche un euro all’istruzione Di Maio abbozza un riferimento alle infrastrutture, specie a quelle del sud “che sono praticamente inesistenti, ma anche alla manutenzione di quelle esistenti in tutta Italia”, senza alcun riferimento specifico alla questione sicurezza dell’edilizia scolastica.
Gli unici fondi per la scuola, che oltre alle infrastrutture avrebbe bisogno anche di risorse in vista della scadenza contrattuale 2018 per gli insegnanti, sembrerebbero quelli stanziati dal governo precedente e “trovati” da Bussetti. “Abbiamo trovato 7 miliardi che andranno presto ai Comuni e alle Province per la messa a norma – dichiarava ieri il titolare del Miur a RaiNews 24 – Inoltre, da parte di Asi e Cnr ci sarà un lavoro a costo zero per monitorare via satellite le oltre 40 mila strutture scolastiche esistenti”.
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Possibile scenario da me anticipato

Il suddetto scenario l’ho anticipato qualche giorno fa.  “Si riceve la sensazione di un Miur che assomiglia ad un cavallo che vorrebbe correre, ma è impedito da fattori non gestibili direttamente dal dicastero. E questa sarà la situazione ricorrente con la quale dovrà fare i conti il Ministero. Ecco spiegata la scelta di “usare il cacciavite, depotenziando lo spirito riformistico”. E’ più semplice! Si interviene dove è possibile, compatibile con le risorse economiche. Queste saranno destinate principalmente alle grandi promesse elettorali della Lega e del M5S: reddito di cittadinanza, flat tax, e superamento della Riforma Fornero. Alla scuola, forse, rimarranno le “briciole”. Insufficienti, ad esempio per abolire le “classi pollaio”.
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L’attenzione alla scuola richiede altre condizioni

Ovviamente mi auguro che lo scenario ipotizzato non si traduca in realtà.  Le attuali condizioni non ci fanno sperare in un “#cambioverso”. Queste sono: le scarse risorse e le priorità che in tempi di “vacche magre” non favoriscono l’attenzione verso i beni immateriali come l’istruzione, che può essere colta come scelta strategica, solo valorizzando la prospettiva “oltre la punta del naso”

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La scuola dimenticata? Forse, probabilmente… ultima modifica: 2018-09-07T05:20:46+00:00 da Gilda Venezia

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