La vicenda G. Valditara-Preside. Riflessione non ideologica

Gilda Venezia

dal blog di Gianfranco Scialpi, 25.2.2023.

Gilda Venezia

La vicenda G. Valditara/Preside. I massmedia ne parlano, riducendo tutto a una contrapposzione ideologica. Un’altra prospettiva

La vicenda G. Valditara/Preside, i massmedia ne parlano

La vicenda G. Valditara/Preside. I contorni sono noti a tutti. Alcuni ragazzi vengono pestati davanti al portone di un liceo fiorentino. Dopo qualche giorno la D.S. dell’istituto scrive e firma una comunicazione. Il passaggio caldo è stato il seguente: “Il fascismo non è nato con le grandi adunate da migliaia di persone. E’ nato ai bordi di un marciapiede qualunque con la vittima di un pestaggio per motivi politici  che è stata lasciata a sé stessa da passanti indifferenti”. La reazione del Ministro non si è fatta attendere: “È un’iniziativa inappropriata, non compete a una preside lanciare messaggi di questo tipo e il contenuto non ha nulla a che vedere con la realtà: in Italia non c’è alcuna deriva violenta e autoritaria, non c’è alcun pericolo fascista, valuterò se prendere provvedimenti”
La politica e la stampa si sono immediatamente svegliati dal torpore che hanno verso la scuola, proponendo la solita contrapposizione ideologica. Da una parte quotidiani come La Repubblica o il Fattoquotidiano che  parlano di deriva antifascista. Dall’altra parte, invece Libero presenta il pestaggio (mai giustificabile) come una reazionequanto segue: “Durante la consegna dei volantini, è la loro versione, sono stati avvicinati da studenti di sinistra che hanno strappato i flyer, spintonato i militanti, insultato, sputato. La reazione è stata violenta e va condannata. Ma chiaramente il copione è ben diverso. una  ritenendo  inappropriata la comunicazione” .
Oggi Libero e Il Giornale, mettono in evidenza la militanza politica della Preside, evidenziando implicitamente la mancanza di obiettività.
In sintesi la vicenda è entrata nei soliti meccanismi della propaganda politica, ampliata anche dai massmedia.

Ottima la replica della Preside

La Preside ha fatto bene a ribadire le sue intenzioni, uscendo dalla contrapposizione ideologica, dimostrando che il fine era solo pedagogico e  non  quello di creare degli steccati. “La dirigente ringrazia ma non ha intenzione di aggiungere niente altro al messaggio della comunicazione e a quanto già rilasciato ad alcuni giornali ieri. Il messaggio era rivolto agli studenti della nostra scuola, a cui si deve dedicare attenzione ogni giorno, e a loro è arrivato,  forte e chiaro. Come dirigente scolastica vuole evitare di alimentare ancora la già grande sovraesposizione mediatica a proposito di questioni che seppur attinenti alla scuola e al  suo ruolo nella società, tuttavia diventano facile oggetto di polemica e strumentalizzazione

La Preside conosce la realtà

In questa sede non interessa alimentare il fuoco, mettendo altra legna. Personalmente sostengo la Preside, in quanto lei vive il territorio, le sue contraddizioni e conosce il contesto sociale ed economico nel quale opera il suo istituto. Quindi se ha dato quel tipo di risposta, parlando anche del rischio insito nel totalitarismi, avrà avuto gli elementi oggettivi per esprimere le sue considerazioni. Molto pacate e comunque mai offensive. Il Ministro, ovviamente, non può avere questo tipo di riscontro. Egli è molto distante da Firenze.
La scuola sarebbe molto grata a G. Valditara se conseguisse qualche risultato concreto sulle diverse criticità: classi pollaio, mancanza dei sistemi di areazione nelle aule, aumenti reali degli stipendi…

La vicenda G. Valditara-Preside. Riflessione non ideologica ultima modifica: 2023-02-26T04:31:03+01:00 da
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