L’analfabetismo digitale

dal blog di Gianfranco Scialpi, 6.11.2018

– L’analfabetismo digitale dei nostri ragazzi non è una novità. L’esperienza diretta conferma il contenuto dell’articolo. Interessante!

A mio parere, tutto ruota su un equivoco che ha  condizionato anche la mia percezione dei ragazzi, fino a qualche anno fa. Quando M. Prensky definì i ragazzi come nativi digitali, non si riferiva ad alcuna conoscenza, capacità relativa  all’uso dei pc (allora). Egli intendeva definire una condizione temporale in grado di distinguere la nuova generazione dagli immigrati digitali (persone adulte)! Punto.
Oggi lo studioso non usa più l’espressione che lo ha reso famoso. Ha scritto in un recente articolo M. Prensky: ” Naturalmente, per lavorare alla creazione e al miglioramento del futuro, abbiamo bisogno di introdurre nuove concettualizzazioni.” Da qui la nuova formulazione che fa riferimento alla saggezza digitale.  Secondo Prensky, questa  “si
riferisce all’uso della tecnologie digitali per accedere al potere della conoscenza in una misura superiore a quanto consentito dalle nostre potenzialità innate; e quella che si riferisce all’uso avveduto della tecnologia per migliorare le nostre capacità.”

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L’analfabetismo digitale ultima modifica: 2018-11-06T22:11:01+00:00 da Gilda Venezia

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