Licei quadriennali: la sperimentazione dimenticata

tuttoscuola_logo14TuttoscuolaNews, n. 832 del  9.10.2017

– Quasi due mesi fa, dopo aver firmato il decreto sulla sperimentazione, il ministro Fedeli, parlando di riforma del sistema d’istruzione, dichiarava in un’intervista: “nella legislatura non ci saranno i tempi per una riforma, ma voglio offrire una proposta che permetterà di avere gli strumenti per affrontare il tema nei tempi giusti. L’obiettivo è portare il maggior numero di ragazze e ragazzi ad avere una formazione migliore, ridurre il gap tra Italia e il resto dell’Ue per numero di laureati, di diplomati, di Neet e di studenti che abbandonano le scuole”.

Precisava che si trattava di un processo che dovrebbe avvenire in quattro anni, al termine della sperimentazione del liceo breve.

E aggiungeva: “Come formare gli studenti deve diventare un elemento decisivo del dibattito pubblico. L’obiettivo non è una nuova riforma, ma essere consapevoli del fatto che l’Italia ha il sapere, l’innovazione e la ricerca come fattori primari nelle scelte che riguardano il Paese”. 

La sperimentazione dei licei quadriennali, dunque, come apripista per una riforma generale del sistema, come primo passo importante per una modifica strutturale della scuola italiana.

Sono passati ormai due mesi, ma la sperimentazione è tuttora ferma ai blocchi di partenza.

Si sa che a fine agosto erano stati predisposti gli avvisi per consentire le candidature dei licei, statali e paritari, interessati alla sperimentazione.

Si sa che erano stati fissati i termini (30 settembre) per la presentazione dei progetti. Termini che sono stati corretti a causa del mancato invio della nota ministeriale, spostando la data a fine ottobre.

Il nuovo termine, ovviamente, slitterà a novembre.

Un mese fa si diceva che la mancata emanazione degli avvisi ministeriali dipendesse dalla non avvenuta registrazione del decreto da parte della Corte dei Conti. È questa la causa del ritardo che tiene al palo la sperimentazione?

Come per il concorso DS, orfano tuttora del bando, la ministra Fedeli (e non solo lei) deve fare i conti con le procedure, i tempi tecnici e la forza della burocrazia, un potere che sovrasta quello politico, sconfessandone attese e annunci. Peccato.

Puoi rivedere il webinar “Diploma in 4 anni, sfide e nuove prospettive” a questo link: https://www.tuttoscuola.com/diploma-4-anni-rivedi-la-diretta-gratuita-scarica-le-slide/ . Durante la diretta abbiamo risposto alle domande pervenute e presentato testimonianze di chi ha già fatto la sperimentazione.

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Licei quadriennali: la sperimentazione dimenticata ultima modifica: 2017-10-09T05:39:21+01:00 da Gilda Venezia
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