Mobilità 2017, dalla modifica dei punteggi al trasferimento da scuola a scuola al vincolo triennale. Le nostre anticipazioni

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di Anselmo Penna, Orizzonte Scuola, 26.12.2016

– Mercoledì sindacati e Ministero si incontreranno per sottoscrivere un accordo di massima relativamente alle operazioni di mobilità 2017. Vi anticipiamo i contenuti della contrattazione.

L’incontro di giorno 28 segue quello avvenuto il 23 dicembre durante il quale sindacati ed amministrazione hanno discusso per sommi capi di svariati argomenti, tra i quali la mobilità.

Da parte del Ministro ci sarebbe apertura alle richieste sindacali, ma bisognerà vedere dove queste si spingeranno e cosa potrà essere accolto.

A tal riguardo siamo in grado di anticiparvi le richieste più rilevanti che i sindacati presenteranno mercoledì sul tavolo della contrattazione.

Vincolo triennale

C’è quasi unanimità da parte di tutti i sindacati nel chiedere che venga derogato il vincolo di permanenza triennale prima di fare domanda di mobilità. Questo consentirebbe a migliaia di docenti di poter presentare istanza ed avvicinarsi a casa. Su questo punto ci sono state le proteste da parte dei docenti ancora iscritti in graduatoria ad esaurimento che vendono, in questo modo, una decurtazione dei posti disponibili per le assunzioni.

50% posti per le assunzioni

La soluzione che sarà proposta dai sindacati è di limitare la percentuale dei posti riservati per la mobilità al 50%. Ricordiamo che nel precedente contratto i posti per la mobilità erano il 100% della disponibilità. Con il ritorno al 50% i docenti precari potranno avere più possibilità per le assunzioni. Una mediazione tra le esigenze dell’una e dell’altra categoria. Inoltre, i sindacati contano in un aumento di posti disponibili sia per la mobilità che per le assunzioni grazie alla legge di Bilancio che trasformerà alcune cattedre da organico di fatto ad organico di diritto. Il numero di cattedre ancora non è noto, secondo il MIUR sono 25mila, secondo il MEF 10mila.

Modifica tabella di valutazione dei titoli

Altra modifica che sarà chiesta dai sindacati riguarda la modifica dei titoli che danno punteggio. La proposta cardine ruota attorno alla valutazione del servizio preruolo che i sindacati vorrebbero che fosse equiparato al servizio di ruolo. Una modifica che, se accolta dall’amministrazione, non sarà, però, applicata alle graduatorie interne d’istituto.

Addio chiamata diretta?

Le richieste dei sindacati sono ambiziose, il superamento della cosiddetta “chiamata diretta” per assegnare i docenti alle scuole. Un sistema che lo scorso anno ha mostrato tutti i suoi limiti e che ha già fatto annunciare, da più parti, il totale fallimento.
Nel contratto potremmo, quindi, leggere che la mobilità potrà avvenire solo da scuola a scuola, senza passaggio dagli ambiti territoriali. Una richiesta che aveva visto già una certa apertura da parte della Giannini e del suo staff, ma soltanto per quanto riguarda la mobilità provinciale. I sindacati, almeno secondo quanto risulta ad OrizzonteScuola, si spingeranno oltre e chiederanno il trasferimento da scuola a scuola anche per la mobilità interprovinciale.

Questi alcuni dei punti cardine del tavolo che si instaurerà dopodomani e che porterà, almeno così si augura il mondo della scuola, ad una accordo generale cui seguiranno i tavoli tecnici per traghettare i docenti verso un nuovo sistema di gestione della mobilità.

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Mobilità 2017, dalla modifica dei punteggi al trasferimento da scuola a scuola al vincolo triennale. Le nostre anticipazioni ultima modifica: 2016-12-26T08:59:45+01:00 da Gilda Venezia
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