Muore il vincolo triennale, prof neoassunti liberi di cambiare sede

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di Carlo Forte,  ItaliaOggi  3.1.2017

– Lo sblocco deve essere tradotto in norma dal contratto.

I docenti neoimmessi in ruolo non saranno più assoggettati al vincolo di permanenza triennale nella provincia di prima nomina. La cessazione della distinzione tra organico di diritto e organico di fatto, dal 2017, comporterà l’inapplicabilità di tale vincolo alle nuove assunzioni. Perché, a differenza che in passato, l’organico non sarà più formulato prevedendo una prima stesura di natura previsionale (organico di diritto) e una successiva stesura definitiva (organico di fatto) ma in un’unica fase. In pratica, sarà eliminata la fase dell’organico di diritto e l’organico assumerà un’unica forma che, attualmente, corrisponde a quella dell’organico di fatto. È quanto si evince dal testo dell’intesa sottoscritto il 29 dicembre scorso tra i rappresentanti del ministero dell’istruzione e dei sindacati della scuola.

Per agevolare il rientro nelle province di appartenenza da parte dei docenti immessi in ruolo lo scorso anno in altre province, la percentuale delle disponibilità da destinare alla mobilità interprovinciale sarà aumentata del 5%. Passando così dall’attuale 25% al 30%. E per consentire un più rapido assorbimento delle graduatorie dei concorsi e delle graduatorie a esaurimento, l’aliquota delle disponibilità da destinare alle immissioni in ruolo sarà aumentata del 10% passando dall’attuale 50% al 60%. A farne le spese sarà la mobilità professionale, la cui percentuale scenderà dall’attuale 25 al 10%. Va detto subito, peraltro, che queste percentuali si applicheranno solo all’esito della mobilità provinciale. Vale a dire, dopo che saranno state disposte le operazioni di mobilità all’interno della provincia. L’intesa non prevede modifiche del sistema di assegnazione dei docenti alle sedi. Pertanto, ai neoimmessi in ruolo continuerà ad applicarsi la disciplina prevista dalla legge 107/2015.

Ciò vale sia per la disciplina del reclutamento (che essendo riservata alla legge non è materia di competenza del tavolo negoziale) sia per l’assegnazione della sede. I neoimmessi in ruolo, dunque, saranno tratti al 50% scorrendo le graduatorie dei concorsi e, per il restante 50%, scorrendo le graduatorie e a esaurimento. E poi saranno assegnati agli ambiti territoriali, secondo le preferenze che esprimeranno all’atto della procedura di conclusione del contratto preliminare (cosiddetta individuazione). Infine otterranno una sede per chiamata diretta da parte di uno dei dirigenti delle scuole dell’ambito. Se non riceveranno alcuna chiamata, sarà loro assegnata una sede d’autorità, direttamente dall’ufficio scolastico.

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Muore il vincolo triennale, prof neoassunti liberi di cambiare sede ultima modifica: 2017-01-03T08:19:11+01:00 da Gilda Venezia
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