Neoimmessi in ruolo. Docenti in maternità: come raggiugere le 50 ore di formazione obbligatoria

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Orizzonte Scuola,  5.5.2016

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– L’USR Emilia Romagna, con la nota n. 5657  del 4 maggio u.s., ha fornito una serie di indicazione sulle questioni più controverse relative all’anno di prova e formazione dei docenti neo assunti nell’ambito del piano straordinario di immissioni in ruolo previsto dalla legge n. 107/2015.

L’USR, quindi, ha fornito indicazioni relative a:

  • computo dei giorni di servizio e di effettivo insegnamento, comprese le giornate preordinate al migliore svolgimento dell’attività didattica;
  • computo dei giorni di servizio e di effettivo insegnamento, comprese le giornate preordinate al migliore svolgimento dell’attività didattica per il personale in regime di part time e assunto dopo il primo settembre (docenti assunti in fase B e C per intenderci);
  • valutazione e provvedimento di conferma in ruolo dei docenti utilizzati in grado di istruzione diverso da quello di immissione in ruolo e docenti che hanno differito la presa di servizio in ruolo perché impegnati in una supplenza.

Le problematiche di cui sopra  sono già state ampiamente trattate dalla nostra redazione (tutto sull’anno di prova e formazione), tuttavia la nota fornisce indicazioni su un altro aspetto del quale non si era ancora parlato, ossia le attività di formazione per le docenti in maternità.

Tali attività, com’è noto, devono svolgersi in 50 ore e sono articolate in 4 fasi:

  1. incontri propedeutici e di restituzione finale (6 ore);
  2.  laboratori formativi (12 ore);
  3. peer to peer ” e osservazione in classe (12 ore);
  4. formazione on-line (20 ore).

Dette attività sono obbligatorie e non rinviabili al prossimo anno scolastico, per cui l’USR ha  fornito delle indicazioni volte a contemperare le normative sull’anno di prova e formazione con quelle a tutela della maternità.

Ha predisposto, pertanto, che per le SOLE docenti in astensione obbligatoria per maternità, ai fini del completamento delle 50 ore di formazione, è possibile computare anche attività formative, collegate al Patto per lo sviluppo professionale, quali ad esempio attività formative e per to per a distanza (Web, Skype…), nonché quelle attivate dalle singole scuole o reti di scuole ai sensi dell’articolo 5 comma 3 del DM 850/2015 e quelle fruibile tramite l’uso della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione professionale dei docenti (ricordiamo che la Carta elettronica dovrebbe essere fornita dal prossimo anno scolastico, mentre per il corrente la somma di 500 euro è stata direttamente accreditata sul conto corrente).

Le attività a distanza, quelle attivate da singole scuole o reti di scuole e quelle fruibile sfruttando la Carta elettronica, per essere computate nelle 50  ore, devono essere riconosciute come qualificanti dal DS.

Neoimmessi in ruolo. Docenti in maternità: come raggiugere le 50 ore di formazione obbligatoria ultima modifica: 2016-05-05T15:41:09+02:00 da Gilda Venezia
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