Organico di potenziamento, restano le magagne di sempre

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Lucio Ficara, La Tecnica della scuola 2.2.2016 

Ritratto di ragazza - Pietro Antonio Rotari 3

–  C’era stata l’illusione che con l’introduzione dell’organico di potenziamento, nelle scuole si sarebbero potuti risolvere alcuni problemi di carattere gestionale e funzionale delle attività didattiche.

Infatti la legge 107/2015 ha aumentato l’organico di diritto e di fatto, mettendo a disposizione per ogni istituzione scolastica una media di 7 docenti in più, oltre il numero dei docenti già titolari nella scuola.
In buona sostanza con le immissioni in ruolo della fase C, avvenute nei primi giorni di dicembre 2015, le scuole italiane hanno beneficiato dell’arrivo di nuovi docenti per ricoprire i 55 mila posti di potenziamento. L’illusione è durata poco e ci si è accorti che purtroppo, anche con l’organico di potenziamento, nelle scuole restano le solite magagne di sempre. Alunni che per l’assenza di un loro insegnante entrano alla seconda ora di lezione o escono un’ora prima del normale orario scolastico, classi che vengono accorpate per essere vigilate da una sola insegnante.

In alcuni casi, sempre per l’assenza di qualche insegnante due o tre classi si trovano contemporaneamente nella palestra della scuola a svolgere attività di scienze motorie con un solo docente. Anche il problema delle supplenze, la cosiddetta “supplentite”, non è stato per nulla debellato. Anzi per quanto riguarda le supplenze dei docenti che hanno chiesto congedo superiore ai 10 giorni, sta diventando anche difficile, in particolar modo per alcuni insegnamenti, trovare il docente supplente. A volte si è costretti a ricorrere, dopo avere esaurito le graduatorie d’Istituto e avere cercato inutilmente il supplente con le graduatorie degli Istituti viciniori, alle domande di messa a disposizione di qualche neo laureato.

Sta diventando difficilissimo, anche in territori in cui le graduatorie d’Istituto di I,II e III fascia sono piene di iscritti, trovare docenti di sostegno specializzati, insegnanti di matematica, di matematica e fisica, di italiano. Resta comunque il fatto che i docenti di organico del potenziamento se si assentano non possono essere sostituiti, così come prevede la legge 107/2017 al comma 96 dell’art.1.
Inoltre è risaputo che in molte scuole, l’utilizzo dei docenti dell’organico potenziato è inefficiente, improprio e in alcuni casi non rispetta nemmeno le norme contrattuali.

Eppure il sottosegretario al Miur Davide Faraone si era detto ottimista sul fatto che le scuole avrebbero saputo utilizzare al meglio le risorse professionali loro assegnate con l’organico di potenziamento. Così diceva l’On. Faraone qualche mese fa, alla vigilia delle assunzioni dei docenti della fase C :“Tutto l’organico dell’autonomia dovrà servire a superare la rigidità degli orari e delle classi, il ritmo lezione-studio-interrogazione. E, lavorando in rete, si potranno soddisfare i bisogni degli studenti e arricchirne gli orizzonti con nuovi sguardi”.

Purtroppo comunichiamo al sottosegretario al Miur del Partito democratico, che la “supplentite” permane, che le graduatorie d’Istituto delle scuole sono troppo spesso esaurite e che gli alunni vengono mandati a casa in anticipo dai Dirigenti scolastici perché è assente l’insegnante. Non ci resta che fare una giusta considerazione: “Anche con l’organico del potenziamento restano le magagne di sempre”.

Organico di potenziamento, restano le magagne di sempre ultima modifica: 2016-02-02T15:05:03+01:00 da Gilda Venezia
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