Reclutamento, pronti i correttivi

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di Antimo Di Geronimo,  ItaliaOggi  28.3.2016

–  Al tavolo della Fedeli il decreto rifatto, ultimi nodi da sciogliere e poi si torna al cdm.

– Ultimi ritocchi in vista dell’emanazione del testo definitivo del decreto legislativo che darà attuazione alla delega sul reclutamento contenuta nella legge 107/2015. Il provvedimento recepirà le richieste avanzate de dalle commissioni di camera e senato in sede di emanazione dei relativi pareri. E i tecnici di viale Trastevere ci stanno già lavorando da giorni. Secondo quanto risulta a ItaliaOggi, il provvedimento dovrebbe essere posto al vaglio del ministro dell’istruzione, Valeria Fedeli, in settimana. I nuovi concorsi saranno aperti a tutti i laureati magistrali. In tale categoria rientrano coloro che hanno le nuove lauree quinquennali, 3+2 o a ciclo unico o le lauree del vecchio ordinamento. E non sarà necessario essere abilitati per potervi accedere. Saranno istituiti concorsi riservati, rispettivamente, agli abilitati e ai precari non abilitati che abbiano prestato servizio per almeno 36 mesi. Ma in ogni caso, le immissioni in ruolo dei vincitori dell’ultimo concorso e degli aspiranti collocati nelle graduatorie a esaurimento precederanno quelle dei vincitori dei concorsi riservati.

Le prossime immissioni dovrebbero interessare un numero maggiore di posti rispetto al passato. Oltre alla copertura del turnover, infatti, dovrebbero provvedere alla copertura dei nuovi posti derivanti dall’unificazione dell’organico di diritto con quello di fatto previsto dalla legge 107/2015. Ma la strada è tutta in salita: il ministero dell’istruzione avrebbe chiesto un ampliamento di 25mila posti, ma il ministero dell’economia sarebbe disposto al massimo ad autorizzarne 9 mila, peraltro, dislocati prevalentemente al Sud, dove vi sarebbe il maggior numero di aspiranti ancora collocati nelle graduatorie a esaurimento. In ogni caso, a differenza che in passato, le immissioni in ruolo si faranno sul 60% dei posti vacanti e disponibili contro il 50% degli anni scorsi.

Accesso ai concorsi. Lo schema di decreto legislativo sul reclutamento trasmesso alle camere per i pareri prevede che, per accedere ai concorsi a cattedra i candidati dovrebbero possedere un titolo aggiuntivo alla laurea recante l’acquisizione di 24 crediti formativi in materie connesse alla didattica e alla pedagogia. E in più, bisognerebbe anche vantare il possesso di attestati che documentino il possesso di specifiche competenze informatiche. Questi vincoli non sono piaciuti alle commissioni che hanno chiesto al governo di eliminarli o di semplificare l’acquisizione di eventuali crediti mancanti senza vincolarli al possesso di titoli ad hoc (lo schema prevedeva addirittura il cosiddetto diploma supplement). Nella nuova stesura, dunque, il testo sarà più agile e i prossimi candidati ai concorsi potranno accedervi senza doversi sobbarcare il peso dell’acquisizione di titoli aggiuntivi, spesso anche costosi. I vincitori dei nuovi concorsi saranno assunti dopo la conclusione delle procedure di assunzione relative ai vecchi concorsi, allo scorrimento delle graduatorie a esaurimento e dopo la conclusione dei concorsi riservati.

Assunzioni da concorso. Le prossime immissioni in ruolo saranno effettuate dando la priorità, come di consueto, allo scorrimento delle graduatorie di merito dei concorsi ordinari tuttora vigenti. A tale procedura sarà destinato il 50% dei posti da destinare alle assunzioni a tempo indeterminato. Fermo restando che le operazioni di assunzione a tempo indeterminato inizieranno con lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi ordinari. Dopo l’assunzione degli aspiranti collocati in posizione utile ai fini della copertura dei posti messi a concorso, in caso di ulteriori disponibilità, si procederà con lo scorrimento della graduatoria assumendo anche gli idonei.

Assunzioni da Gae. Una volta terminata la fase delle immissioni in ruolo dei vincitori di concorso, utilmente collocati nelle graduatorie di merito, gli uffici procederanno alle assunzioni a tempo indeterminato degli aventi titolo tratti dalle graduatorie a esaurimento ai quali andrà il restante 50% dei posti. Il governo conta di svuotare quasi completamente le graduatorie a esaurimento già nella prossima tornata di assunzioni.

Concorso per gli abilitati. Ai docenti abilitati, attualmente inclusi nella II fascia delle graduatorie a esaurimento, sarà riservata un’ulteriore tornata concorsuale. La sessione riservata consisterà in un’unica prova orale di natura didattico-metodologica, alla quale dovrebbe essere riservata una quota significativa del punteggio complessivo in base al quale sarà formulata la graduatoria di merito. I docenti utilmente collocati in questa graduatoria saranno ammessi direttamente al terzo anno del percorso di formazione in servizio previsto per i neoimmessi.

Concorso per chi ha 36 mesi. Per i docenti precari non abilitati, che siano in grado di vantare almeno 36 mesi di servizio, sarà organizzata un’ulteriore sessione concorsuale loro riservata. Le prove consisteranno in una prova scritta di natura disciplinare e in una prova orale di natura didattico-metodologica. Gli aspiranti che supereranno le prove saranno ammessi al percorso formativo con esonero dalle attività del secondo anno.

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Reclutamento, pronti i correttivi ultima modifica: 2017-03-28T13:29:15+02:00 da Gilda Venezia
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