Riforma, anche la Puglia fa ricorso alla Corte Costituzionale

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Alessandro Giuliani  La Tecnica della scuola  Domenica, 13 Settembre 2015.  

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Al fotofinish, la Giunta regionale pugliese approva il ricorso alla Consulta contro la riforma: l’impugnazione non è politica ma di natura tecnica, perché riguarda il dimensionamento.

Su indicazione dell’Avvocatura regionale, che ha depositato il suo parere il 10 settembre, richiesto con la mozione approvata all’unanimità nella seduta consiliare dello scorso 31 luglio, la regione della Puglia ha infatti avanzato l’ipotesi di mancata osservazione nella Legge 107/2015 dell’articolo 117 della Costituzione.

Per gli esperti di diritto consultati dalla Giunta pugliese, quindi, esisterebbe, nella Buona Scuola del Governo Renzi approvata in via definitiva dal Parlamento nel luglio scorso, una lesione delle attribuzioni della Regione stessa.

“Il ricorso – si legge in una nota della giunta regionale – ha carattere meramente tecnico: la motivazione non è fondata su una critica di natura politica, ma sul mero intento di tutelare la Regione Puglia su alcuni aspetti del dimensionamento scolastico ed esclusivamente, dunque, riguardo il contenuto dell’articolo 117 della Costituzione”.

Dopo il Veneto, anche un’altra regione si rivolge dunque alla Consulta: per le altre, sempre in “odore” di ricorso, in particolare Lombardia e Calabria, il tempo degli indugi è finito. Il ricorso va presentato obbligatoriamente entro la mezzanotte di domenica 13 settembre. Poi la questione passerà in mano ai giudici della Consulta.

Riforma, anche la Puglia fa ricorso alla Corte Costituzionale ultima modifica: 2015-09-13T06:09:20+00:00 da Gilda Venezia

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