Riforma, card da 500 euro ai docenti: che fine ha fatto il decreto?

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Alessandro Giuliani  La Tecnica della scuola  Martedì, 15 Settembre 2015.  

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Tra i diversi decreti della Legge 107/15 c’è uno che i docenti aspettavano con ansia: quello sul bonus da 500 euro annui utile per formazione e aggiornamento.

Doveva arrivare entro il 14 settembre, come a suo tempo indicato dalla Uil Scuola e rielaborato dal nostro giornale. Perché avrebbe indicato come definire i criteri e le modalità di assegnazione e utilizzo della “Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo”. Ma del decreto non c’è traccia.

“In effetti, è proprio così – ci dice Pino Turi, segretario generale Uil Scuola – : significa che la riforma è stata approvata da poche settimane e già assistiamo ai primi ritardi. Noi, come sindacato, comunque abbiamo intenzione di approfondire i motivi di questa mancata emanazione. E di chiederne conto a chi di dovere. Sorvegliando, nel contempo, anche sulle altre parti della riforma che riguardano il personale”, conclude Turi.

Ricordiamo che la card annuale con “importo nominale di euro 500 annui per ciascun anno scolastico”, verrà utilizzata da ogni docente, tra le altre cose, anche “per l’acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all’aggiornamento professionale, per l’acquisto di hardware e software, per l’iscrizione a corsi per attività di aggiornamento”.

I commi della Legge 107/15 che riguardano la card di aggiornamento e formazione dei docenti.

121. Al fine di sostenere la formazione continua dei docenti e di valorizzarne le competenze professionali, è istituita, nel rispetto del limite di spesa di cui al comma 123, la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. La Carta, dell’importo nominale di euro 500 annui per ciascun anno scolastico, può essere utilizzata per l’acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all’aggiornamento professionale, per l’acquisto di hardware e software, per l’iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a masteruniversitari inerenti al profilo professionale, per rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo, nonché per iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione di cui al comma 124. La somma di cui alla Carta non costituisce retribuzione accessoria né reddito imponibile.

122. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti i criteri e le modalità di assegnazione e utilizzo della Carta di cui al comma121, l’importo da assegnare nell’ambito delle risorse disponibili di cui al comma 123, tenendo conto del sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale, nonché le modalità per l’erogazione delle agevolazioni e dei benefìci collegati alla Carta medesima.

123. Per le finalità di cui al comma 121 è autorizzata la spesa di euro 381,137 milioni annui a decorrere dall’anno 2015.

Riforma, card da 500 euro ai docenti: che fine ha fatto il decreto? ultima modifica: 2015-09-16T04:27:35+00:00 da Gilda Venezia

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