Riforma pensione. Quota 100 i dipendenti della scuola, restano fuori?

di Angelina Tortora, NotizieOra, 9.1.2019

– Pensione Quota 100: Buonasera e grazie per il vostro contributo. Sono un insegnante, ho compiuto 63 anni in ottobre 2018 ed ho ad oggi 41 anni e 5 mesi di contributi. Quale sono le mie prospettive riguardo al pensionamento in virtù della nuova legge? Grazie

Pensione Quota 100 e comparto scuola

La bozza del decreto Riforma pensioni include la Quota 100, per poter fare richiesta sono richiesti i seguenti requisiti: 62 anni di età anagrafica e 38 anni di contributi. La bozza sarà approvata nei prossimi giorni dal consiglio dei ministri. In questa fase, sarà chiarito all’art. 14 comma 7, che per il personale della scuola ed AFAM, rimangono in vigore le disposizioni dell’art. 59, comma 9 della legge n. 449/1997. L’articolo legge 449/97, recita: “Per il personale del comparto scuola resta fermo, ai fini dell’accesso al trattamento pensionistico, che la cessazione dal servizio ha effetto dalla data di inizio dell’anno scolastico e accademico, con decorrenza dalla stessa data del relativo trattamento economico nel caso di prevista maturazione del requisito entro il 31 dicembre dell’anno.

Resta comunque un dubbio per i dipendenti del comparto scuola, in quanto non avendo presentata l’istanza di pensionamento a dicembre 2018, perchè la misura non era ancora effettiva, come faranno ad accedere alla pensione il 1° settembre 2019? A rispondere a questa domanda, dovrà essere il Miur con chiarimenti in merito, quando la misura sarà ufficiale.

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Riforma pensione. Quota 100 i dipendenti della scuola, restano fuori? ultima modifica: 2019-01-10T05:10:55+02:00 da Gilda Venezia

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