Ripresa a settembre, tanta incertezza solo per le scuole superiori

Gilda Venezia

dal blog di Gianfranco Scialpi, 15.7.2021.

Gilda Venezia

Ripresa a settembre, l’incertezza caratterizza l’avvio del nuovo anno scolastico per gli studenti (scuole superiori e medie). Troppe le variabili in gioco. Per le scuole primarie invece lo scenario è più chiaro

Ripresa a settembre, l’incertezza regna per le superiori

Ripresa a settembre, ancora non si conosce lo scenario che le scuole dovranno affrontare tra due mesi. Il Ministro ripete continuamente che si tornerà tutti in presenza con un perentorio “senza se e senza ma“. Qualche giorno fa lo ha detto più volte in un incontro organizzato  all’interno dell’iniziativa  Repubblica delle Idee (edizione 2021). Occorre dire che P. Bianchi manifestava un certo nervosismo nel rispondere alle domande di studenti e docenti, ripetendo che la ripartenza dipendeva da tutti (scuola e società). Purtroppo non ha chiarito i contorni del suo impegno, glissando anche sul percorso che sta pensando per abrogare le classi pollaio.
Sicuramente per l’avvio del nuovo anno scolastico dovrà tener conto del parere del Cts. Si legge su “ItaliaOggi” (martedì 13 luglio) “Il Cts continua a predicare prudenza: non ci sono gli estremi per dire a livello nazionale che le regole anticontagio adottate lo scorso anno possano essere allentate” Il parere si fonda sull’incertezza della campagna vaccinale dei docenti e dei ragazzi over 12. Al momento prosegue il quotidiano economico “In tutta Italia ad essere completamente vaccinate sono 1.063.903 persone tra docenti e personale scolastico, il 72,86% del totale dei lavoratori, con una sola dose l’85,19%. Restano fuori circa 216.000 dipendenti scolastici con situazioni molto diverse sul territorio“. Occorre poi aggiungere la criticità dei trasporti. Al momento i problemi sono gli stessi dello scorso anno.
Concludendo, quindi la nebbia avvolge la ripresa a settembre. 

Per le scuole primarie, invece lo scenario è più chiaro, ma…

Per gli alunni della scuola primaria, la ripresa autunnale è praticamente definita. Al momento per i piccoli studenti non è previsto nessun vaccino. Difficilmente sarà disponibile per settembre. A questo occorre pensare alle possibili nuovi varianti. “L’inglese” e “l’indiana” rappresentano degli apripista per evoluzioni virali  maggiormente aggressive verso gli under 11.
Quindi sarà mantenuto il metro buccale, la mascherina e il lavaggio frequente delle mani. Si porrà il problema della suddivisione della classe in due gruppi, in presenza di un rapporto metratura aula/numeri alunni non coerente con le norme anticontagio.
Come ho scritto qualche giorno fa su ScuolaInforma, “In questi giorni è stato presentato un emendamento al Decreto Sostegni bis che può costituire un’inversione di tendenza rispetto allo scorso anno. E’ confermato il personale docente aggiuntivo, ma in un numero minore, come riportato da L. Rovelli . Il loro impegno sarà “finalizzato al recupero degli apprendimenti da impiegare in base alle esigenze delle istituzioni scolastiche nell’ambito della loro autonomia… Esiste la possibilità concreta di avere a settembre classi da 25-30 nuovamente riunite in spazi inadeguati, facendo saltare il criterio del distanziamento. Diversamente dallo scorso anno il personale sarà maggiormente aggiuntivo al team docente, lavorando su più classi per recuperi. La soluzione è la logica conseguenza di un contratto valido fino alla fine del 2021.”

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Ripresa a settembre, tanta incertezza solo per le scuole superiori ultima modifica: 2021-07-16T05:39:02+02:00 da Gilda Venezia
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