Riunioni dei docenti a settembre, rientrano nelle 40 ore del piano annuale

di Lucio FicaraLa Tecnica della scuola, 29.8.2020.

Gilda Venezia

Sta per iniziare il difficile e complicato anno scolastico 2020/2021, le scuole hanno organizzato, in presenza o più prudentemente a distanza, un piano delle attività di programmazione e riunioni collegiali che si terranno le prime settimane del mese di settembre. Queste attività rientrano nel computo del calcolo delle 40 ore annue previste per riunioni collegiali, dipartimentali e altre riunioni di carattere funzionale all’insegnamento.

Le 40 ore tra Collegi docenti e dipartimenti

Le ore di servizio dei docenti, svolte nelle prime due settimane di settembre, ovvero prima dell’inizio delle lezioni da rivolgere agli studenti delle classi assegnate, sono da calcolarsi all’interno di quelle 40 ore previste dal contratto all’art.29 comma 3 lettera a).

Tale norma contrattuale regolamenta l’attività funzionale all’insegnamento dei docenti. Il comma 1 del art.29 del CCNL scuola 2006/2009 specifica che l’attività funzionale all’insegnamento è costituita da ogni impegno inerente alla funzione docente previsto dai diversi ordinamenti scolastici. Essa comprende tutte le attività, anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca, valutazione, documentazione, aggiornamento e formazione, compresa la preparazione dei lavori degli organi collegiali, la partecipazione alle riunioni e l’attuazione delle delibere adottate dai predetti organi.

Nello specifico il comma 3 lettera a) dell’art.29 del CCNL scuola regolamenta l’orario di servizio annuo riferito alla partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l’attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative. Nel suddetto comma è scritto che tali attività collegiali sono quantificate fino ad un massimo di 40 ore annue.

Corsi di recupero e la beffa creata dal Ministero

La nota n.1494 del Ministero dell’Istruzione, a firma del capo dipartimento Marco Bruschi, dà le indicazioni operative in merito al piano di integrazione degli apprendimenti e al piano di apprendimento individualizzato.

In buona sostanza in tale nota specifica che i corsi di recupero degli apprendimenti individualizzati o il piano di integrazione degli apprendimenti che si svolgeranno fino all’inizio delle lezioni, dovranno essere svolti gratuitamente in quanto attività “ordinaria”, mentre gli stessi corsi che si svolgeranno durante il periodo delle lezioni, avranno carattere di ore aggiuntive e potranno essere pagate con i fondi di istituto disponibili e secondo la contrattazione integrativa firmata dal DS e le RSU.

Superate le 40 ore, ecco cosa fare

I docenti che hanno superato le 40 ore di attività collegiali, disposte dall’art. 29 comma 3 lettera a) del CCNL scuola (ma anche le ulteriori 40 ore riferibili ai consigli di classe comma 3 lettera b) dell’art. 29 del contratto scuola), potranno presentare al Ds un resoconto delle ore effettivamente svolte, indicando date e orari di inizio e termine delle riunioni svolte, tipologia degli incontri e calcolo dell’ammontare complessivo delle ore di attività collegiali indicate.  In tale resoconto informano il Ds che, a meno di ordini di servizio specifici, non parteciperanno ad altre riunioni collegiali in quanto raggiunte le 40 ore previste dal contratto collettivo nazionale della scuola.

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Riunioni dei docenti a settembre, rientrano nelle 40 ore del piano annuale ultima modifica: 2020-08-30T06:29:00+02:00 da Gilda Venezia
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