Roccaraso, studente dell’alberghiero cade dalla sedia e muore in classe. Forse per colpa d’una sedia di plastica non a norma

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Alessandro Giuliani,  La Tecnica della scuola  13.2.2016

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– Terribile incidente nell’istituto alberghiero di Roccaraso, in provincia de L’Aquila: uno studente è caduto dalla sedia mentre era in aula ed è morto sul colpo.

Dalle notizie che provengono dalle agenzie di stampa che hanno raccolto le prime testimonianze, il giovane, di appena sedici anni, la mattina di venerdì 12 febbraio stava seguendo la lezione di alimentazione, quando è scivolato dalla sedia sbattendo la nuca sul muro.

Il ragazzo deceduto si chiama Christian Lombardozzi ed è nativo di un paese abruzzese limitrofo, Roccacinquemiglia.

L’incidente è avvenuto all’interno di un’aula dell’ Istituto Alberghiero di Roccaraso.

A tentare di soccorrerlo è stato il medico della scuola, che però ha potuto fare ben poco. Come, purtroppo, anche il rianimatore arrivato dall’Aquila con l’elicottero del soccorso appartenente al 118.

L’assurda morte dello studente in classe,
forse per colpa d’una sedia di plastica non a norma

Potrebbe essere una sedia di plastica, non a norma, la concausa della morte avvenuta in classe dello studente dell’alberghiero ‘De Panfilis’ di Roccaraso.

È una delle ipotesi su cui sta lavorando la procura di Sulmona, in provincia de L’Aquila, che ha aperto un fascicolo sull’assurda morte del 17enne Christian Lombardozzi: secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo durante una lezione si stava dondolando sulla sedia, avrebbe perso l’equilibrio e sarebbe finito con la testa tra banco, sedia e muro.

Dalle testimonianze rese dai compagni di classe, si è appurato che pochi giorni fa Lombardozzi era stato protagonista di una caduta simile.

I risultati ancora più certi sulla dinamica e sulle cause che hanno portato alla morte del giovane – probabilmente a seguito di una frattura del collo provocata dalla caduta – saranno accertati con l’autopsia che il magistrato ha disposto sul corpo dello studente.

L’aula è stata sigillata e sottoposta a sequestro al termine dei rilievi del Nucleo investigativo del Comando provinciale dell’Aquila dei Carabinieri. L’autopsia verrà effettuata probabilmente lunedì.

“Esprimo le mie più sentite condoglianze alla famiglia di Christian e la mia vicinanza ai suoi insegnanti e compagni di scuola” ha scritto su twitter il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini.

Dai ‘post’ pubblicati sul social network emerge la passione di Christian, padre muratore e madre che lavora in una cooperativa, per la natura, la montagna e gli animali, in particolare i cinghiali.

Ci sono, però, anche messaggi rivolti al calcio e, soprattutto, alla scuola. Con diverse foto, molte delle quali scherzose, relative proprio al mondo scolastico, tutte condivise interagendo con gli amici. Ci sono anche quelle scattate in classe. La stessa dove il giovane ha perso la vita, battendo la testa per una banale caduta.

Il prof: stavo alla lavagna, ho sentito un tonfo
e i ragazzi che ridevano

“Stavo alla lavagna con una ragazza quando ho sentito un tonfo e i ragazzi che ridevano. Mi sono girato e ho visto Christian per terra con la testa tra la sedia, il banco e il muro”.

A parlare, intervistato dall’Ansa, è Lino Di Meo, l’insegnante di biologia, che ha raccontato all’agenzia nazionale Ansa i momenti drammatici della tragedia che si è consumata la mattina del 12 febbraio nell’istituto alberghiero di Roccaraso.

“Mi sono precipitato per vedere cosa fosse successo e ho visto che respirava a fatica, aveva il viso bianco e a volte non respirava più o in maniera affannosa. Ho cercato di rianimarlo col massaggio cardiaco fino a quando sono arrivati i soccorsi ma ho capito subito che la situazione era molto grave. Il ragazzo è andato in arresto cardiaco 2-3 volte”.

 L’Ansa ha anche intervistato don Renato, il parroco che conosceva Christian: era “un ragazzo della mia parrocchia, un ragazzo vivace come tutti quelli della sua età, un giovane pieno di vita, pieno di interessi”, ha raccontato il parroco, uno dei primi ad arrivare all’Alberghiero.

“Ultimamente – ha continuato il sacerdote – aveva preso il patentino per la ricerca dei tartufi e lo vedevi sempre in giro per le campagne e per i boschi con i suoi due cani alla ricerca di questo prezioso tubero. Di una bontà unica, di una semplicità naturale per quell’età e anche con una costanza nel fare le cose che gli piacevano”.

Roccaraso, studente dell’alberghiero cade dalla sedia e muore in classe. Forse per colpa d’una sedia di plastica non a norma ultima modifica: 2016-02-13T05:11:32+01:00 da Gilda Venezia
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