Scuola, docenti: chiamata diretta dei presidi. Ecco come funziona

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International Business Times, 21.7.2016 

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– Tra pochissimi giorni debutterà ufficialmente un’altra delle  misure previste dalla Buona Scuola: la chiamata diretta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici.

Dopo setimane di polemiche e dibattiti, si attende la pubblicazione ufficiale delle linee guida da parte del Ministero dell’Istruzione. Nel frattempo però, arrivano le prime indiscrezioni derivanti dall’incontro tenutosi tra sindacati e MIUR.
Si partirà ad agosto, mese in cui i Presidi dovranno decidere quali sono gli insegnanti candidati che più corrispondono ai bisogni inseriti nel piano triennale dell’offerta formativa.
Un cambiamento importante per la scuola italiana che però non sembra andare incontro alle richieste di sindacati e insegnanti. I primi in particolare temono che la “troppa libertà” concessa ai dirigenti potrebbe avere ripercussioni negative sulla carriera dei docenti, che già nel corso degli ultimi decenni sono stati costretti ad affrontare non poche difficoltà. Ma come funzionerà la chiamata diretta? Ecco le istruzioni

Chiamata diretta: l’avviso del dirigente
In base alle regole comunicate ai sindacati, ogni dirigente scolastico avrà il compito di pubblicare sul sito web delle scuole un avviso contenente le indicazioni sulle competenze che ciascun insegnante deve avere: esperienze, titoli di studio, corsi di formazione. In base al possesso dei requisiti richiesti, si provvederà al reclutamento.
Ciascun preside dovrà dare priorità alle competenze che rispondono meglio alle esigenze della scuola, in maniera coerente con il Piano Triennale. Secondo quanto riferisce il sito Orizzonte Scuola, il dirigente avrà anche la facoltà di poter aggiungere ulteriori competenze rispetto a quelle contenute nella lista del ministero.

Chiamata diretta: la candidatura del docente
Ciascun avviso pubblicato dovrà contenere un indirizzo di posta elettronica che consentirà ai docenti di inviare la propria candidatura. Alla mail potrà essere allegato il curriculum. C’è però una condizione: gli insegnanti dovranno utilizzare il formato PDF. In base a quanto scritto da Orizzonte Scuola (che cita la CISL) “nella nota del Ministero sarà richiamato il curriculum vitae europeo.” Possibile anche che si debba inserire il proprio CV su Istanze Online.

Chiamata diretta: la scelta

Il dirigente scolastico esaminerà le singole candidature ricevute e, in caso di necessità, potrà predisporre anche un colloquio con il docente allo scopo di perfezionare la propria decisione. Quest’ultimo avrà uno o due giorni di tempo per accettare/rifiutare l’incarico e dovrà rendere nota la propria scelta, spiegandone le motivazioni.
Per quanto riguarda i presidi, dovranno comunicare agli Uffici Scolastici Regionali (USR) gli incarichi assegnati e gli eventuali posti vacanti. Saranno proprio gli USR ad assegnare le cattedre rimaste libere.

Chiamata diretta: la tempistica
Predisposto un calendario (provvisorio) entro il quale i presidi dovranno effettuare la propria scelta:

  • 1-5 agosto per la scuola primaria e dell’infanzia,
  • 7-10 agosto per la scuola media,
  • 18-25 agosto per la scuola superiore.

Per i docenti neoassunti del 2015/2016 le operazioni sono state calendarizzate per il mese di  settembre, ma dovranno concludersi entro il 15.

Scuola, docenti: chiamata diretta dei presidi. Ecco come funziona ultima modifica: 2016-07-22T05:57:41+00:00 da Gilda Venezia

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