Scuole chiuse, ogni studente perde fino a 1.800 euro l’anno

sole-scuola_logo14

di Claudio Tucci, Il Sole 24 Ore, 11.6.2021.

Gilda Venezia

La chiusura della scuola per l’emergenza sanitaria, in Italia 37 settimane, un periodo più lungo dei paesi nostri competitor secondo l’Unesco, rischia di aver un effetto pesante sul capitale umano, con un minor rendimento annuo pari a 1.883 euro. E se ipotizziamo che una vita lavorativa in Italia possa durare 45 anni, applicando un tasso di sconto del 2%, si ottiene un valore attuale di mancati guadagni di quasi 57mila euro (il 226% di una retribuzione media annua).

Parliamo, beninteso, della perdita massima che ciascuno studente può subire, visto che al momento non è possibile sapere quali effetti la Dad abbia avuto nel mitigare le perdite (o la mancata acquisizione) di conoscenze causate dalla pandemia. I risultati dei test Invalsi sugli apprendimenti in italiano, matematica, inglese saranno infatti noti solo a metà luglio.

Il tema tuttavia, avverte Andrea Gavosto, economista e direttore della Fondazione Agnelli, che ci anticipa le stime effettuate, insieme a Barbara Romano, nell’approfondimento «Covid-19 e learning loss: quali misure senza misure», disponibile sul sito www.fondazioneagnelli.it, «è molto serio, e non va sottovalutato».

In Italia la scuola è stata chiusa 37 settimane. In Germania 34, nel Regno Unito 27, in Spagna 15, in Francia 12 settimane. Hanno tenuto le scuole chiuse più di noi gli Stati uniti, 56 settimane. Anche qui si tratta di dati ponderati per chi ha frequentato di più in presenza, da noi primaria e prima media, e chi no, superiori.

Gli effetti di tutto questo sulle competenze non sono ancora noti. Primi studi in Paesi Bassi e Regno Unito mostrano perdite marcate. Nei Paesi Bassi, dove la banda larga è diffusa, la dotazione di device è quasi universale e c’era già esperienza di didattica digitale, in 8 settimane di chiusura delle scuole la perdita di apprendimenti stimata è stata di almeno il 20% di un anno scolastico. In pratica, non sono andati avanti. Gli studenti provenienti da famiglie svantaggiate sono stati più colpiti: per loro la perdita di apprendimenti è fino al 55% maggiore rispetto ai compagni. Nel Regno Unito, dove un primo campionamento è stato fatto sui bambini della primaria, è emerso come si siano persi quasi due mesi di progresso in lettura e matematica. Da noi, dove internet e le lezioni on line hanno mostrato più di una difficoltà, non si attendono risultati migliori.

Partendo da queste premesse, la Fondazione Agnelli ha calcolato la perdita di capitale umano (massima) a cui stiamo andando incontro. La stima Ocse più recente del tasso medio di rendimento dell’istruzione in Italia è dell’8,1% di reddito futuro per ogni anno aggiuntivo di scolarizzazione. Considerando una chiusura delle scuole di 37 settimane (92,5% dell’anno scolastico), la perdita di guadagni futuri sarà pari al 7,5% l’anno (ovvero il 92,5% del rendimento annuo di 8,1%) durante l’intero arco della vita lavorativa di un individuo che oggi è studente. Si può quindi stimare un minor rendimento annuo del capitale umano pari a 1.883 euro (ovvero il 7,5% del salario medio annuo di un lavoratore dipendente, che è pari a 25.110 euro). Che sale a circa 57mila euro in 45 anni di vita lavorativa. A livello individuale si tratta di un costo alto. Riferita a 6,6 milioni di studenti italiani, la cifra diventa approssimativamente di 375 miliardi di euro, ovvero un po’ più del 20% del Pil 2019.

«Non mi pare – commenta Gavosto – che ci sia la giusta consapevolezza della profondità delle ferite che questa generazione rischia di portarsi dietro tutta la vita. E questo riguarda tutti gli studenti, non solo quelli che provengono da situazioni di svantaggio, che sono comunque i più danneggiati. Il piano estate del ministro Bianchi non sta incontrando una partecipazione massiccia delle scuole: molti collegi dei docenti si sono sfilati o hanno delegato totalmente al terzo settore; alla fine riguarderà poche decine di ragazzi per scuola. È un peccato, data la gravità del problema e le ingenti risorse in campo. Per recuperare almeno in parte gli apprendimenti servirà perseverare con un piano esteso, focalizzato (a valle di ciò che ci dirà Invalsi) e di durata pluriennale».

.

.

.

.

.

 

Scuole chiuse, ogni studente perde fino a 1.800 euro l’anno ultima modifica: 2021-06-11T06:13:35+02:00 da Gilda Venezia
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com

GILDA VENEZIA - Associazione Professionale GILDA degli INSEGNANTI - Federazione Gilda Unams

webmaster: Fabio Barina



Sito realizzato da Venetian Navigator 2 srl